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Vladimir Putin, "il segno nero in fronte": tam tam impazzito

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Nuovo mistero sulla salute di Vladimir Putin. Il presidente russo è riapparso in pubblico per il Giorno della Riunificazione, tenendo un discorso piuttosto minaccioso per gli ucraini.

Un dettaglio, però, non è sfuggito agli osservatori più ostili al regime di Mosca, che fin dall'inizio della guerra nel febbraio 2022 scrutano ogni segnale di infermità e debolezza dello Zar, nella speranza che una malattia possa condizionarne le decisioni politiche e, magari, condurre alla sua caduta anticipata.

 

 

 

Speranze, per la verità, fin qui risultate vene sebbene con cadenza periodica emergano in rete dei "bollettini" che riferiscono dell'aggravamento delle tante malattie da cui sarebbe (il condizionale è d'obbligo) affetto Mad Vlad. Nonostante sia stato descritto spesso come "moribondo", Putin è ancora in pieno controllo della Russia, anche se con qualche problema evidente. 

Nel video pubblicato per rassicurare l'opinione pubblica interna, un "segno nero" è visibile sulla fronte del presidente, sopra l'occhio sinistro. I tabloid britannici, sempre assai agguerriti, assicurano che sarebbe l'indizio di una brutta botta, forse una caduta, tenuta segreta dalle autorità.

 

 

 

Mentre celebra davanti alla telecamera l’annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, promettendo che "niente e nessuno" lo fermerà, il presidente come sottolinea Dagospia mostra un "viso imbolsito, come al solito, passasto al cerone, ma evidentemente il dettaglio è sfuggito ai truccatori: di cosa si tratta? Un livido? Una voglia? Si è fatto male battendo la testa? O è l’ennesimo sosia scongelato?". Interrogativo tra lo sprezzante e l'inquietante, destinato molto probabilmente a rimanere senza risposta, come sempre accade ai torbidi misteri della Piazza Rossa e dintorni.

 

 

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