È Gal Hirsch il generale a cui Benjamin Netanyahu ha voluto affidare l’incarico di coordinare la squadra che si occuperà "dei dispersi e dei rapiti", cioè di quei 130 ostaggi tenuti a Gaza, e di chi ancora non è stato identificato. Considerato uno dei militari più controversi, nove anni fa - in un saggio di teoria militare - aveva scritto: "Nel fronteggiare un nemico che opera in mezzo alla popolazione civile, dobbiamo sviluppare il nostro cigno nero letale, che agisce nella quarta dimensione, quella dell’incertezza, dell’illegalità e del disordine, al di fuori di modelli concettuali accettati e prevedibili".
Gerusalemme tradita dalle lotte intestine: i perché della vulnerabilità
Caro direttore, probabilmente con quello che sta avvenendo oggi nel mondo c’è la sovrapposizione di due ten...Il primo ministro israeliano, come spiega il Corriere della Sera, avrebbe voluto Hirsch come capo della polizia già nel 2015. Tuttavia, l’accusa dell’Fbi americana – finita poi in un nulla di fatto – di aver corrotto un ministro georgiano per ottenere contratti alla sua società di sicurezza e l’incriminazione per evasione fiscale in Israele fecero saltare la candidatura. Hirsch, pur essendo destinato a diventare capo di Stato Maggiore, è andato in pensione a 42 anni, pochi mesi dopo la fine della seconda guerra del Libano nel 2006. Da comandante venne considerato in parte responsabile del fiasco, soprattutto quando tre soldati furono uccisi e altri due rapiti mentre erano di pattuglia sul confine.




