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Joe Biden, il "movimento di denaro" che gli può costare l'impeachment

Maurizio Stefanini
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Negli Stati Uniti nessun impeachment è mai passato, perché la maggioranza dei due terzi richiesta al Senato è praticamente irraggiungibile: l’unica volta che poteva essere raggiunta fu per il Watergate con Richiard Nixon, che però si dimise prima. Il voto per 221 voti contro 212 con cui mercoledì la Camera dei Rappresentanti ha votato a favore di una indagine volta ad appurare se Biden abbia beneficiato impropriamente dei rapporti d’affari esteri di suo figlio Hunter è il secondo passo, e bastava la maggioranza semplice. Il primo è stata l’indagine condotta dalle commissioni Giustizia, Vigilanza e Modi e Mezzi della Camera sotto la supervisione del presidente del comitato di sorveglianza James Comer. Il quarto passo sarebbe un altro voto di articoli di impeachment che costituiscono l'accusa o le accuse formali e anche per quello basterà la maggioranza semplice che si è già registrata. Difficilmente dunque Biden si salverà dalla messa in stato di accusa. Ma a quel punto, si è ricordato, ci vorrà una maggioranza di due terzi presumibilmente irreperibile.

 

 

Quel che appurerà l’indagine, però, avrà comunque importanza: sicuramente per la Storia, ma presumibilmente anche per la campagna elettorale. Biden assicura che le prove non ci sono, ma spetterà appunto all’indagine verificare su cinque punti che secondo l’attuale Speaker della Camera dei Rappresentanti Mike Johnson sarebbero emersi in due mesi di indagini delle tre commissioni. Secondo il primo punto, dal 2014 al 2019 i membri della famiglia Biden e le loro società affiliate avrebbero ricevuto più di 15 milioni di dollari da società straniere e cittadini stranieri in Ucraina, Russia, Kazakistan, Romania e Cina. I soci in affari di Biden avrebbero ricevuto altri 9 milioni di dollari. Già Speaker fino allo scorso 3 ottobre, Kevin McCarthy il 12 settembre aveva detto che «un informatore fidato dell'Fbi ha affermato di aver ricevuto una tangente dalla famiglia Biden», che i registri bancari mostrano «quasi 20 milioni di dollari in pagamenti (che) sono stati diretti ai membri e ai soci della famiglia Biden attraverso varie società di comodo» e che «più di 150 transazioni che coinvolgono la famiglia Biden e altri soci in affari sono state contrassegnate come attività sospette dalle banche statunitensi».

 


Il secondo punto riguarda le almeno 22 occasioni in cui Joe Biden avrebbe incontrato i soci d'affari stranieri del figlio Hunter, o ci avrebbe comunque parlato. Dunque il presidente e la Casa Bianca avrebbero mentito più volte sul suo coinvolgimento negli affari della sua famiglia. Comer ha affermato che gli investigatori hanno «scoperto una montagna di prove» e sostengono che Biden ha utilizzato il suo ruolo governativo ufficiale per il guadagno della sua famiglia. McCarthy ha anche affermato che «testimoni oculari hanno testimoniato che il presidente si è unito a più telefonate e ha avuto molteplici interazioni, cene hanno portato automobili e milioni di dollari sui conti di suo figlio e del socio in affari di suo figlio». Il terzo punto è relativo alla pubblicazione, la settimana scorsa, da parte degli investigatori di informazioni che mostrano pagamenti a Joe Biden dal conto aziendale di Hunter Biden, finanziato con pagamenti provenienti dalla Cina. L’indagine Comer già il 25 settembre aveva emesso un mandato di comparizione per i documenti bancari di Hunter. Motivo: la scoperta che nell'estate 2019 aveva ricevuto da cittadini cinesi due bonifici che indicavano la casa di suo padre nel Delaware come indirizzo del beneficiario.

 


 

SICUREZZA NAZIONALE «L’abuso di cariche pubbliche da parte di Joe Biden per il guadagno finanziario della sua famiglia minaccia la nostra sicurezza nazionale», aveva detto Comer. «Cosa hanno fatto i Biden con questi soldi provenienti da Pechino?» Secondo Abbe Lowell, avvocato di Hunter, i trasferimenti erano prestiti di una società cinese in cui Biden aveva investito nel 2017, utilizzando la sua partecipazione nell'investimento come garanzia dei prestiti.Lowell ha detto che il denaro è andato sul «suo nuovo conto bancario che riportava l'indirizzo sulla sua patente di guida, l'indirizzo dei suoi genitori, perché all'epoca era il suo unico indirizzo permanente». Il quarto punto, analizza il rapporto provvisorio, pubblicato dagli investigatori, che descrive in dettaglio il trattamento speciale ricevuto da Hunter Biden da parte del Dipartimento di Giustizia di Biden. Al quinto punto, si cita una fonte credibile dell'FBI che ha trasmesso informazioni su una presunta tangente accettata da Biden durante il suo periodo come vicepresidente. Mercoledì i repubblicani avevano annunciato di voler denunciare il figlio di Joe Biden, Hunter Biden, per oltraggio al Congresso, dal momento che è stato convocato a testimoniare a porte chiuse e non ha rispettato tale convocazione, per invece recarsi al Congresso la mattina per consegnare un messaggio pubblico alla stampa. «Lasciamelo dire nel modo più chiaro possibile; mio padre non era coinvolto finanziariamente nella mia attività... Sono qui per testimoniare in un'udienza pubblica oggi per rispondere a qualsiasi domanda legittima della Commissione», ha detto fuori dal Campidoglio. Comer ha sottolineato in un comunicato che il figlio del presidente americano non riceverà un trattamento speciale solo a causa del suo cognome.

 

 

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