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Harry senza scorta, lo sfogo: "Io a rischio come mia madre"

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"Io a rischio come mia madre": il principe Harry non avrà la scorta ogni volta che tornerà a Londra. Lo ha deciso il tribunale, negando questa protezione non solo a lui, ma anche alla moglie Meghan Markle. La causa era stata intentata dal duca di Sussex, che aveva portato il ministero degli Interni in tribunale dopo essersi visto togliere la scorta a seguito della sua decisione di lasciare la famiglia reale, per trasferirsi con la sua famiglia negli Stati Uniti nel 2020. In ogni caso, Harry avrebbe già annunciato il ricorso. 

Inoltre, da quanto rivelato dai documenti in tribunale, il principe avrebbe chiesto anche chi nel governo fosse il responsabile della decisione di togliere qualsiasi tipo di protezione a lui e alla sua famiglia: "Vorrei il nome di quella persona". Poi, avrebbe paragonato la sua situazione a quella di sua madre, la principessa Diana, lamentandosi del fatto che le sue visite in Gran Bretagna non sarebbero affatto sicure. Lo specialista americano in sicurezza privata di Harry ha detto all'Alta Corte che il duca si era sentito messo alle strette durante una visita ai Wellchild Awards a Kew, a ovest di Londra, nel giugno 2021, quando "i paparazzi li facevano sentire come delle anatre sedute". 

 

 

 

Harry ha deciso di intraprendere quest'azione legale nell'estate del 2021, dopo essersi sentito insicuro nel viaggio fatto in Gran Bretagna per inaugurare una statua dedicata alla sua defunta madre insieme al fratello William. Ma già lo scorso dicembre, il governo aveva rigettato la richiesta di Harry, il quale però aveva sostenuto che, solo perché non era più un reale in prima linea, ciò non diminuiva le minacce che doveva affrontare. Poi, a poche ore dalla sentenza, un portavoce del duca ha annunciato che avrebbe presentato ricorso.

 

 

 

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