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Sebastopoli, l'aereo russo precipitato in mare? Chi l'ha abbattuto davvero

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Sarebbe stato il fuoco amico ad abbattere l'aereo militare russo precipitato oggi in mare, vicino alla costa di Sebastopoli, in Crimea, dopo il decollo dall'aeroporto di Belbek. La responsabilità, insomma, sarebbe proprio dell'esercito russo. Lo scrivono i media ucraini che citano il canale Telegram Crimean Wind. "A Sebastopoli le truppe russe hanno abbattuto il loro stesso aereo che stava decollando dall'aeroporto di Belbek", si legge nel messaggio social. Poi, citando testimoni oculari, si aggiunge che il pilota sarebbe riuscito a lanciarsi fuori dal velivolo prima dello schianto. Il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, ha riferito che il pilota sarebbe stato recuperato dalle squadre di soccorso a circa 200 metri dalla costa. 

Questa mattina, dopo l'incidente, i russi si sarebbero mossi subito per rafforzare le difese aeree a Sebastopoli, come riferito dal movimento di resistenza in Crimea, Atesh, citato da Rbc-Ucraina: "La linea di difesa costiera sarà rinforzata con veicoli da combattimento di fanteria". Lo schianto, comunque, non ha causato danni alle infrastrutture civili vicine. 

 

 

 

Intanto, nelle scorse ore, gli inquirenti russi ha affermato di avere fermato una persona accusata di essere coinvolta nel finanziamento dei terroristi che hanno attaccato il Crocus City Hall, la sala concerti alla periferia di Mosca, con denaro e criptovalute provenienti - a loro dire - dall'Ucraina.

 

 

 

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