Gaza, "Hamas accetta la risoluzione Onu sul cessate il fuoco"

martedì 11 giugno 2024
NEW YORK, 21 SET - Sono ore di contatti diplomatici e consultazioni frenetiche queste a New York nel tentativo di trovare "una soluzione che vada bene a tutte e due le parti", ha detto il ministro Franco Frattini impegnato, insieme con i partner europei, a cercare 'la quadra' su quello che si conferma il tema dominante all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso: l'annunciata richiesta palestinese di riconoscimento in sede Onu. A due giorni dalla presentazione formale della richiesta palestinese - attesa per venerdì e di cui non si conoscono ancora dettagli, tempi e modalità, ha precisato ancora Frattini - la situazione è di "estrema fluidità" e lo sforzo al momento è di "mantenere un'unità europea" prima di tutto, poi un'unità anche con gli Stati Uniti. In quest'ottica si delinea così in maniera sempre più consistente "un'ipotesi per una risoluzione del Quartetto con garanzie che potremmo offrire all'una e all'altra parte". Ma "ancora una soluzione non c'é", ha tuttavia riferito il titolare della Farnesina dopo un incontro con i ministri degli Esteri a New York, obbligatoriamente dominato dalla questione che ha il potenziale di una svolta storica. L'esito del negoziato è al momento ancora un'incognita, quello che si sa però è che in questi giorni, e in maniera via via più palese e vigorosa, si è perseguita un'unità europea. "Siamo tutti d'accordo in evitare divisioni e mantenere unità europea, che l'Alto rappresentante Ue Catherine Aston si è impegnata a preservare". A questo scopo quindi si tengono riservate le posizioni nazionali, condizione indispensabile per il successo dei negoziati data la "fase crucialissima", quello che invece Frattini ha riferito è che "non si è parlato di astensione". "Cerchiamo una posizione condivisa ed è bene che il negoziato lo conduca la Ashton", mentre sull'ipotesi di contatti e incontri separati, il ministro ha ammonito: "non servono. Nessuno arriva da solo al risultato, se ci arriviamo sarà merito di tutti". Sulla posizione della Russia - membro del Quartetto insieme con Ue e Usa - ha però ammesso: "é una posizione attendista. Non neghiamo che avrebbero voluto essere più coinvolti, ma se il Quartetto trova la quadra vince anche la Russia".(ANSA). RP/

NEW YORK, 21 SET - Sono ore di contatti diplomatici e consultazioni frenetiche queste a New York nel tentativo di trovare "una soluzione che vada bene a tutte e due le parti", ha detto il ministro Franco Frattini impegnato, insieme con i partner europei, a cercare 'la quadra' su quello che si conferma il tema dominante all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso: l'annunciata richiesta palestinese di riconoscimento in sede Onu. A due giorni dalla presentazione formale della richiesta palestinese - attesa per venerdì e di cui non si conoscono ancora dettagli, tempi e modalità, ha precisato ancora Frattini - la situazione è di "estrema fluidità" e lo sforzo al momento è di "mantenere un'unità europea" prima di tutto, poi un'unità anche con gli Stati Uniti. In quest'ottica si delinea così in maniera sempre più consistente "un'ipotesi per una risoluzione del Quartetto con garanzie che potremmo offrire all'una e all'altra parte". Ma "ancora una soluzione non c'é", ha tuttavia riferito il titolare della Farnesina dopo un incontro con i ministri degli Esteri a New York, obbligatoriamente dominato dalla questione che ha il potenziale di una svolta storica. L'esito del negoziato è al momento ancora un'incognita, quello che si sa però è che in questi giorni, e in maniera via via più palese e vigorosa, si è perseguita un'unità europea. "Siamo tutti d'accordo in evitare divisioni e mantenere unità europea, che l'Alto rappresentante Ue Catherine Aston si è impegnata a preservare". A questo scopo quindi si tengono riservate le posizioni nazionali, condizione indispensabile per il successo dei negoziati data la "fase crucialissima", quello che invece Frattini ha riferito è che "non si è parlato di astensione". "Cerchiamo una posizione condivisa ed è bene che il negoziato lo conduca la Ashton", mentre sull'ipotesi di contatti e incontri separati, il ministro ha ammonito: "non servono. Nessuno arriva da solo al risultato, se ci arriviamo sarà merito di tutti". Sulla posizione della Russia - membro del Quartetto insieme con Ue e Usa - ha però ammesso: "é una posizione attendista. Non neghiamo che avrebbero voluto essere più coinvolti, ma se il Quartetto trova la quadra vince anche la Russia".(ANSA). RP/

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Una svolta dalla striscia di Gaza. Nelle ultime 24 ore Hamas ha accolto con favore l'approvazione da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di una bozza di risoluzione presentata dagli Stati Uniti per chiedere un cessate il fuoco. Sull'altro versante del conflitto, il premier d'Israele, Benjamin Netanyahu, ha riaffermato il suo impegno per raggiungere una tregua con il movimento islamista palestinese nella Striscia. Nel frattempo, Tel Aviv ha anche ricevuto la visita del segretario di Stato americano Antony Blinken.

Il testo, finalizzato dopo circa una settimana di trattative tra le delegazioni dei Paesi membri, è passato con 14 voti favorevoli e l'astensione della Russia. Da parte sua, Hamas ha affermato in un comunicato che la decisione sottolinea la necessità di un cessate il fuoco permanente, del ritiro completo delle forze israeliane da Gaza, dello scambio di ostaggi e prigionieri, del ritorno degli sfollati nelle loro aree di residenza e dell'arrivo degli aiuti necessari per la popolazione palestinese.

"Noi del movimento Hamas confermiamo la continuazione del nostro impegno e della lotta con tutto il nostro popolo per ottenere i diritti nazionali, il primo dei quali è sconfiggere l'occupazione (Israele) e stabilire uno Stato palestinese indipendente e sovrano con Gerusalemme come capitale", ha spiegato il gruppo islamista. Parlando alla stampa internazionale, un portavoce dell'organizzazione terroristica ha dichiarato che il gruppo islamista accetta la risoluzione di cessate il fuoco votata ieri dal Consiglio di sicurezza ed è pronto a negoziarne i dettagli.

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Nel frattempo, il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, sta conducendo la sua ottava visita in Medio Oriente dall'attacco di Hamas contro lo Stato ebraico del 7 ottobre scorso e l'inizio delle operazioni militari israeliane a Gaza. Durante la sua tappa in Israele, Blinken ha incontrato il presidente Isaac Herzog, il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant, l'ex membro del gabinetto di guerra Benny Gantz e il leader dell'opposizione israeliana, Yair Lapid. Stando a quanto riferito dall'emittente israeliana Kan, il segretario di Stato Usa ha dichiarato che, durante il loro incontro di ieri a Gerusalemme, Netanyahu ha "riaffermato il suo impegno" nei confronti della proposta di cessate il fuoco per la Striscia di Gaza. 

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