Dazi, Trump: "Derubati per anni dagli amici!". E la Francia: "Rappresaglia"

"Gli #Usa derubati per decenni dagli amici, insostenibile": #Trump rincara sui #dazi. E mentre la #Ue cerca di percorrere la via della diplomazia, dalla #Francia di #Macron arriva l'invito a valutare una "rappresaglia"
lunedì 14 luglio 2025
Dazi, Trump: "Derubati per anni dagli amici!". E la Francia: "Rappresaglia"

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Donald Trump non cambia rotta e ribadisce la sua linea dura sul commercio internazionale e sui dazi. Dalla sua piattaforma Truth, il presidente degli Stati Uniti è tornato a parlare delle tariffe, indirizzando un messaggio chiaro sia agli alleati che ai rivali: "Gli Stati Uniti sono stati derubati sul commercio (e anche sul piano militare!) sia da amici che da nemici per decenni. Questo ha avuto un costo di migliaia di miliardi di dollari, ed è semplicemente insostenibile - e non lo è mai stato!". Parole pesantissime, come sempre.

Nel suo intervento, Trump ha anche fatto appello alla consapevolezza internazionale, suggerendo un cambiamento di prospettiva: "Gli altri Paesi dovrebbero prendersi un momento e dire: 'Grazie per il lungo giro gratis durato anni, ma sappiamo che ora dovete fare ciò che è giusto per l'America'. E noi dovremmo rispondere dicendo: 'Grazie per aver compreso la situazione in cui ci troviamo. Lo apprezziamo molto!'".

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Intanto, sul versante transatlantico, i rapporti tra Washington e Bruxelles restano tesi ma c'è ancora uno spiraglio per il dialogo. Dopo l’invio, sabato, di una lettera da parte di Trump con l'annuncio dei dazi fissati al 30 per cento, l’Unione Europea ha deciso di mantenere la calma. Nessuna reazione impulsiva, ma un approccio improntato alla diplomazia: si punta a una trattativa per trovare un accordo che sia realmente equo. La linea della Commissione, come ha ribadito la presidente Ursula von der Leyen, è quella di favorire una "soluzione negoziata".

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Ma c'è chi, come la Francia, all'interno dell’Ue spinge per rafforzare gli strumenti a disposizione contro eventuali pressioni economiche. Il ministro francese per gli Affari europei, Laurent Saint-Martin, intervenendo al Consiglio Commercio, ha affermato che "anche la questione dei servizi digitali e quella dello strumento anti-coercizione", il cosiddetto bazooka commerciale europeo, "devono essere sollevate" come parte della risposta ai dazi imposti dagli Stati Uniti. Saint-Martin ha sottolineato che "non ci dev'essere alcun tabù nella capacità di risposta europea" e ha aggiunto: "Il rapporto di forza voluto da Trump è un rapporto nel quale l'Europa deve mostrare la capacità di risposta ed è il fronte sul quale dobbiamo accelerare", invitando a considerare seriamente "cosa poter fare in termini di rappresaglia". Insomma, la Francia di Emmanuel Macron si smarca, ancora una volta, e parla chiaro e tondo di "rappresaglia", termine ben più pesante, per esempio, delle "contromisure" di cui ha parlato a caldo Ursula von der Leyen dopo aver ricevuto la lettera firmata Donald Trump, giusto ieri, domenica 13 luglio.