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Crans-Montana, "risarcimenti milionari": cosa può succedere dopo le indagini

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lunedì 5 gennaio 2026
Crans-Montana, "risarcimenti milionari": cosa può succedere dopo le indagini

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Sei mesi di indagini poi i risarcimenti saranno milionari: a dirlo in un'intervista a Repubblica Enrico Giarda, penalista e consigliere dell’Ordine degli avvocati di Milano nonché esperto di diritto penale internazionale, a proposito della tragedia di Crans-Montana. L'esperto, dunque, ha spiegato quali saranno i prossimi passi: "La procura che indaga deve ricostruire cosa ha scatenato l’incendio e deve individuare un nesso causale tra l’evento e i profili colposi di negligenza contestati agli indagati. Per esempio, l’aver permesso l’utilizzo di materiale infiammabile nel locale, che ha fatto propagare l’incendio, oppure l’uso di quelle candele. In quei locali di montagna abbonda il legno, ed è un altro fattore. Diverse sono le domande aperte. Dagli estintori alle uscite di sicurezza, visto che si è creato un imbuto dove in molti sono rimasti intrappolati".

Parlando della possibilità che i parenti delle vittime, tutte giovanissime, si costituiscano parte civile al processo chiedendo risarcimenti, Giarda ha spiegato: "Un tema rilevante è quello della operatività o meno di polizze assicurative. In Italia tutti questi locali devono averle. Esistono delle tabelle risarcitorie calcolate in base ad alcuni parametri, tra cui l’età del deceduto. Qui parliamo soprattutto di ragazzi, e i danni per i prossimi congiunti sono in particolare di natura morale. I danni da perdita parentale si calcolano sull’aspettativa di vita e sul legame con i familiari: genitori, fratelli, nonni. Viene presa in considerazione la sofferenza morale per la perdita del legame affettivo. Per i feriti il danno è di natura biologica, per tutti mesi in cui saranno costretti a cure specialistiche. L’entità della somma sarà oggetto di trattativa con l’assicurazione caso per caso".

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Alla domanda su cosa rischino concretamente i gestori del bar Le Constellation andato a fuoco, il penalista ha risposto: "Il codice penale svizzero punisce l’omicidio colposo con pene fino a tre anni. In questo caso però si tratta di omicidio colposo plurimo, di lesioni colpose plurime e incendio colposo: si dovranno effettuare degli aumenti di pena sommando tutti i reati. Sulla base delle norme, si può arrivare fino a vent’anni di reclusione calcolando il numero dei morti, dei feriti e l’incendio, e la continuazione tra tutti i fatti". A rischiare, ha proseguito Giarda, sono anche coloro che hanno fatto le ispezioni all'interno del locale: "Se l’ispezione non fosse stata condotta in maniera corretta potrebbe esserci un nesso causale tra questa negligenza e la morte dei ragazzi. Si rischierebbe l’accusa di concorso nei reati colposi". 

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