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Crans-Montana, "Porta montata al contrario": il retroscena sulla strage

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martedì 6 gennaio 2026
Crans-Montana, "Porta montata al contrario": il retroscena sulla strage

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C’è un dettaglio, più di altri, che sta diventando il simbolo della tragedia del Constellation: la porta di emergenza montata al contrario come riferisce il quotidiano La Stampa. Un errore tanto elementare quanto devastante, che secondo la stampa svizzera avrebbe trasformato una via di fuga nell’imbuto mortale della notte di Capodanno. A rivelarlo sono le planimetrie del locale, visionate dai giornalisti di RTS, la radio televisione svizzera. Dai documenti emerge che l’unica uscita realmente utilizzabile, larga circa un metro e mezzo, si apriva verso l’interno invece che nel senso dell’esodo. In condizioni normali un’anomalia grave; in una situazione di panico, con decine di persone in fuga, una trappola.

Come hanno raccontato alcuni sopravvissuti, proprio in cima alla scala del Constellation si è creato il caos: la porta non andava spinta per salvarsi, ma tirata. Un gesto controintuitivo, quasi impossibile quando la folla preme alle spalle. Attimi preziosi persi, mentre il fumo e le fiamme avanzavano. Quando la porta si è finalmente aperta, l’improvviso afflusso d’aria avrebbe addirittura alimentato il fuoco lungo le scale. Il quotidiano Blick non ha usato mezzi termini, definendo quanto sta emergendo “uno scandalo”. Giorno dopo giorno, scrive il giornale, vengono alla luce elementi che smentiscono l’immagine di un Paese sempre rigoroso e sicuro. Al Constellation non solo la porta era montata nel verso sbagliato, ma l’altra uscita di emergenza risultava inutilizzabile, bloccata e collocata dietro una saletta fumatori, contro un muro condominiale.

E mentre il Comune ammette ora carenze nei controlli e annuncia verifiche straordinarie, resta il peso di quella scelta progettuale incomprensibile. Una porta girata nel verso sbagliato, che secondo molti osservatori rappresenta più di un semplice errore tecnico: è diventata il simbolo di una catena di falle nella sicurezza e nei controlli. Un dettaglio che, come sottolinea la stampa svizzera, concentra oggi interrogativi e polemiche sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare, progettare e intervenire per tempo. In attesa che le indagini chiariscano ogni aspetto, quella porta montata al contrario resta l’immagine più potente di una tragedia che ha scosso profondamente Crans-Montana e l’intero Paese.