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Crans-Montana, fuga dalla montagna dopo la prigione: cosa emerge su Moretti

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mercoledì 7 gennaio 2026
Crans-Montana, fuga dalla montagna dopo la prigione: cosa emerge su Moretti

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Non un passato facile e limpido quello di Jacques Moretti, proprietario insieme alla moglie Jessica, del Constellation, il locale che ha preso fuoco e nel quale sono morte 40 persone, soprattutto giovani, la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Il 47enne di Ghisonaccia, paesino di pastori nel dipartimento dell’Alta Corsica, è arrivato in Svizzera insieme alla compagna nella primavera del 2011. All'epoca, come si legge su Repubblica, l'allora 30enne Jacques era da poco uscito da una prigione dell’Alta Savoia. Lì avrebbe avviato la sua prima impresa dedicata al commercio di salumi tipici, formaggi e mirto.

Pare fosse finito in galera per un giro di prostituzione, ma sarebbe stato accusato anche di sequestro di persona e truffa. Dopo il periodo in cella, il rientro a Ghisonaccia e subito dopo la ripartenza verso la Svizzera, "si dice in fuga da chi sulle montagne savoiarde non lo stesse aspettando per abbracciarlo", rivela Repubblica. A Crans-Montana, Jacques ci è arrivato insieme a Jessica, conosciuta e sposata in Corsica, reduce da un altro matrimonio da cui era nato un figlio. 

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Dopo il devastante rogo di Capodanno, la coppia in una nota ha dichiarato: "Siamo devastati dal dolore ma abbiamo piena fiducia negli inquirenti, a cui offriamo piena collaborazione. In nessun caso cercheremo di sottrarci alle nostre responsabilità”. Al momento tutti gli altri loro locali sarebbero chiusi. 

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