"Qui non va bene nulla". Le parole rivelatrici sono di Gaetan T. 28 anni, giovane barista del Le Constellation di Crans Montana. Il ragazzo è tra i feriti del rogo di Capodanno, in cui sono morte 40 persone. Un bilancio che purtroppo potrebbe salire contando i ragazzi e le ragazze che ancora stanno lottando tra la vita e la morte.
Gaetan è a sua volta ricoverato in coma in un ospedale di Parigi, dopo quattro giorni al centro ustionati di Losanna. Qualche giorno prima della tragedia, aveva telefonato al padre per sfogarsi e raccontare cosa successe davvero nel locale dei coniugi Jacques e Jessica Moretti.
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"Chiederò l’arresto dei gestori del locale, ma anche dei funzionari comunali. Questo ovviamente non ac..."Mio figlio Gaetan mi ha chiamato una settimana prima di Natale. Mi ha detto: 'Papà, torno a casa, qui non va bene nulla. Non mi aspettavo una situazione del genere, ci sono molte carenze'. Si riferiva in particolare a ragazzi molto giovani che frequentavano il locale, alla mancanza di controlli". Una situazione totalmente "selvaggia" su cui stanno cercando di fare luce gli inquirenti svizzeri. Resta il sospetto di gravissime inadempienze da parte delle autorità politiche giudiziarie del Canton Vallese. Nessun controllo sui sistemi anti-incendio del locale era stato effettuato dal 2020: cinque anni di vuoto, un buco "criminale" alla luce di quanto accaduto la notte di San Silvestro. Un buco forse garantito, questo è il sospetto di molti cronisti, dagli appoggi politici e amministrativi che nel tempo si erano creati i Moretti, imprenditori potentissimi in Svizzera.
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L’ascesa economica di Jacques e Jessica Moretti, proprietari corsi del Le Constellation (40 morti nell’incen...Il padre del barista 28enne ha parlato alla televisione francese BFMTV, puntando il dito direttamente contro i proprietari Jacques e Jessica: "Sono stati loro a insistere perché rimanesse almeno fino a dopo le feste di Natale, era il bar tender, aveva un incarico importante, hanno fatto pressioni. Ma Gaëtan voleva andarsene". Quel che è certo è che il locale aveva una capienza massima di 200 persone ma per il Veglione di Capodanno ne ospitava circa 400, il doppio. Tutto era consentito, persino accalcarsi in un seminterrato senza vie d'uscita. Il bar era pieno di minorenni, senza controllo alcuno sulla somministrazione di bevande alcoliche. Come ricorda La Stampa, "secondo la legge del cantone Vallese, è responsabilità dei gestori del locale verificare l'età dei minori presenti. In caso di violazione, i trasgressori rischiano una multa fino a 50.000 franchi svizzeri. La licenza può essere revocata e il locale chiuso. Ma nessuno controllava il Constellation, anche sotto questo aspetto". Addirittura, ha spiegato un ragazzino scampato alla strage, per i piccoli bastava entrare al Le Constellation prima delle 22. Oppure usare "il codice di una porta condominiale, che portava direttamente alla veranda, così saltavi il controllo del buttafuori. Raramente chiedevano i documenti".




