"Meloni attacca la Svizzera per la scarcerazione di Jacques Moretti, il proprietario del locale di Crans-Montana dove è avvenuta l'orrenda strage di capodanno. È un'indignazione molto diffusa che tutti proviamo, però Meloni ci deve spiegare perché questa cosa succede in un Paese come la Svizzera, dove la separazione delle carriere esiste. Quindi la separazione delle carriere non è la bacchetta magica per risolvere i problemi della giustizia, come ci sta raccontando la destra per vincere il referendum? Ci sono le toghe rosse pure in Svizzera, nonostante la separazione delle carriere, oppure semplicemente i giudici decidono in base alle leggi? Le leggi le fa la politica, non la magistratura. E Meloni governa, non è all'opposizione. Le leggi le approva la sua maggioranza". Lo scrive su Facebook il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
"Piuttosto, c'è da riflettere sul fatto che se uno come Moretti può pagare oltre 200mila euro di cauzione, esce. Se non hai quei soldi, resti in carcere, prosegue l'esponente rossoverde. Una giustizia per ricchi, una barbarie che non vorrei mai vedere in Italia. Strumentalizzare una tragedia che indigna tutti per tornaconto elettorale, dimenticandosi di dire che la separazione in Svizzera esiste, è comunque moralmente inaccettabile. Si facciano piuttosto pressioni sulle autorità elvetiche perché sia scongiurato ogni pericolo di fuga di Moretti e si svolga un giusto processo che faccia giustizia per quei ragazzi morti e per le loro famiglie", conclude De Cristofaro.




