"A Crans-Montana non c'era nulla. È una vergogna. L'ospedale più vicino era a 35 minuti, a Sion. Le prime ambulanze sono arrivate dopo mezz'ora che ero arrivata io. Poi una fila interminabile lungo la vallata": la denuncia arriva da Carla Scotto, madre di Riccardo Minghetti, una delle vittime italiane del rogo divampato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation. Il giovane proprio oggi avrebbe compiuto 17 anni, come spiegato dalla mamma al Messaggero: "Io non so come si fa a festeggiare un figlio che non c'è più. Anche se lui è presenza costante e vive attraverso tutto ciò che amava".
Parlando di Riccardo, Carla Scotto ha raccontato: "Ci ha fatto penare, come tutti gli adolescenti. Era intelligente, anticipatario, ma a scuola faceva fatica. Non gli piaceva studiare e non amava le regole. Ma era tenace, fiero. Sulla buona strada per diventare un uomo meraviglioso". Oggi, a un mese dalla tragedia, ha detto: "L'inchiesta sarà lunga, durerà anni. Questo incubo è appena iniziato. Ma non voglio pronunciarmi sul processo".
Crans-Montana, salgono a 41 i morti: il calvario durato un mese del 18enne
La strage di Crans-Montana non è ancora finita: un ragazzo svizzero di 18 anni, rimasto gravemente ferito nel rog...L'immagine di quella sera che sembra proprio non lasciarla è "una coda di ambulanze sulla strada. I ragazzi caricati sugli elicotteri uno alla volta, ogni cinque minuti". Infine, quando le è stato chiesto cosa direbbe a Riccardo, se potesse, nel giorno del suo compleanno, lei ha risposto: "Che sono passati trenta giorni senza di lui, ma non un istante senza il suo sorriso. Vive nei nostri cuori, oggi e per sempre".




