"A causa dei problemi di organico non avevamo risorse per fare i controlli sulla sicurezza dei locali pubblici e avevamo anche problemi con il software per la cui sostituzione abbiamo impiegato molto tempo, di tutto questo avevamo informato il Comune": Ken Jacquemoud, l'ex responsabile della sicurezza nel comune di Crans-Montana, lo ha detto ai pm nell'ambito dell'indagine sull'incendio al Le Constellation, il locale andato a fuoco la notte di Capodanno non lasciando scampo a 41 persone.
Secondo quanto riferito da una fonte legale presente all'interrogatorio in Procura a Sion, dalle risposte di Jacquemoud, indagato per omicidio, incendio e lesioni colpose, emerge "un quadro di disorganizzazione desolante". In ogni caso Jacquemoud, che ha ricoperto il ruolo di responsabile della sicurezza dal 2017 al 2024, ha riferito di essere stato formato per la prevenzione antincendio. Contattato dall'Agi nei giorni scorsi, Jacquemoud, ora responsabile della sicurezza del comune di Val d'Illiez, aveva risposto: "Non sono in grado di rispondere alle domande dei giornalisti perché l'indagine è in corso. Lascio che la Procura e la polizia cantonale facciano i loro accertamenti".
Crans-Montana, l'ultima vergogna: brucia il memoriale
Un nuovo dramma ha colpito il cuore della località sciistica svizzera di Crans Montana: un incendio ha devastato ...Il funzionario, come ricordato dalla testata svizzera Rsi, effettuò nel 2018 e nel 2019 le uniche due ispezioni approfondite del locale dalla sua inaugurazione nel 2015. Nonostante queste, tuttavia, non sarebbe mai stata fatta nessuna osservazione sulla schiuma fonoassorbente collocata sul soffitto del seminterrato. Proprio quella che, a contatto con le candele scintillanti messe sulla bottiglie di champagne, avrebbe innescato il rogo. Nei prossimi giorni dovrebbero essere interrogati i proprietari del locale, i coiniugi Jacques e Jessica Moretti.




