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Iran, la diretta. Teheran "senza difese aeree". Possibili raid inglesi, arriva la portaerei De Gaulle

giovedì 5 marzo 2026
Iran, la diretta. Teheran "senza difese aeree". Possibili raid inglesi, arriva la portaerei De Gaulle

18' di lettura

Nuovo giorno di guerra in Medio Oriente. Gli Usa attaccano l'Iran in mare con l'affondamento a largo dello Sri Lanka di una nave militare di Teheran. le forze del regime rispondono con attacchi nello stretto di Hormuz, mentre in queste ore vengono smentite le voci di una possibile offensiva di terra da parte di milizie curde. Qui di seguito la diretta di Liberoquotidiano.it:

Ore 21.29: Portaerei francese De Gaulle sabato nel Mediterraneo - La portaerei francese Charles de Gaulle attraverserà lo Stretto di Gibilterra "venerdì notte" e arriverà "nel Mediterraneo sabato". Lo ha dichiarato la ministra della Difesa Catherine Vautrin a France 2. Questo dispiegamento avviene "nel quadro del diritto internazionale" a supporto degli alleati della Francia in Medio Oriente, ha aggiunto, "la Francia è in posizione difensiva. Risponde a una richiesta dei Paesi sotto attacco con i quali abbiamo accordi di difesa". 

Ore 21.13 - Cina tratta con Teheran per passaggio petroliere - La Cina è in trattative con l'Iran per consentire alle navi adibite al trasporto di petrolio greggio e di gas naturale liquefatto del Qatar di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz, mentre si intensifica la guerra tra Stati Uniti e Israele contro Teheran. Lo hanno riferito alla Reuters tre fonti diplomatiche. La guerra, entrata giovedì nel suo sesto giorno, ha lasciato la fondamentale via di comunicazione praticamente chiusa, con i Paesi di tutto il mondo tagliati fuori da un quinto delle forniture globali di petrolio e gas naturale liquefatto. Secondo alcune fonti, la Cina, che intrattiene relazioni amichevoli con l'Iran e dipende fortemente dalle forniture mediorientali, non è soddisfatta della decisione della Repubblica islamica di paralizzare le spedizioni attraverso lo Stretto e sta facendo pressione su Teheran affinché consenta un passaggio sicuro per le navi. La seconda economia mondiale ricava circa il 45% del suo petrolio dallo Stretto. I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata Iron Maiden ha attraversato lo Stretto durante la notte, dopo aver cambiato la sua segnalazione in "China-owner", ma saranno necessarie molte più traversate per calmare i mercati globali. I prezzi del petrolio greggio sono aumentati di oltre il 15% dall'inizio del conflitto, a causa degli arresti della produzione causati dagli attacchi di Teheran agli impianti energetici nel Golfo e alle navi che attraversano lo Stretto.

Ore 21.09: Gli Usa sospendono le attività nell'ambasciata in Kuwait - Gli Stati Uniti hanno sospeso le attività della loro ambasciata a Kuwait City. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato in una nota. La decisione arriva mentre le difese aeree del Kuwait stanno intercettando missili e droni lanciati dall'Iran, secondo quanto riferito dall'esercito dell'emirato in un comunicato diffuso sui social alcune ore prima dell'annuncio della sospensione delle attività diplomatiche. Il Dipartimento di Stato ha precisato che al momento non risultano feriti tra il personale statunitense. 

Ore 20.57: Londra, possibile adesione ai raid Usa e Israele - Il ministro della Difesa del Regno Unito, John Healey, ha rifiutato di escludere che Londra possa unirsi agli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Healey è volato a Cipro per calmare le tensioni diplomatiche dopo che un drone è riuscito a eludere i sistemi di rilevamento e a colpire una base della Royal Air Force, l'aviazione militare britannica, provocando la rabbia dei ministri locali. Funzionari britannici hanno ritenuto che il drone abbia evitato di essere individuato volando a bassa quota e a bassa velocità dopo essere stato lanciato da milizie filo-iraniane in Libano o nell'ovest dell'Iraq. Parlando a Sky News, Healey è stato interrogato sul fatto se escludesse la partecipazione del Regno Unito al conflitto in capacità offensiva. Ha risposto: "Quando le circostanze di un conflitto cambiano, bisogna essere disposti ad adattare le azioni che si intraprendono". 

Ore 20.43: Ambasciata d'Italia a Teheran chiusa temporaneamente per motivi di sicurezza - Il governo italiano ha deciso "per motivi di sicurezza", di "chiudere temporaneamente" l'ambasciata a Teheran e trasferire tutto il personale diplomatico a Baku, in Azerbaigian. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani all'uscita da Palazzo Madama. "Si è appena conclusa una missione che ha coinvolto 50 italiani che hanno lasciato Teheran e passato il confine azero. Tra questi il nostro ambasciatore e i diplomatici perché per motivi di sicurezza abbiamo deciso di chiudere temporaneamente l'Ambasciata d'Italia a Teheran", ha detto Tajani, precisando che da Baku, il personale continuerà a "tenere I rapporti con l'Iran". Tutti gli "italiani che volevano lasciare il Paese sono usciti e stati messi in sicurezza", ha detto il ministro ricordando che altri connazionali sono ancora a Teheran. "Sono tutti arrivati in sicurezza, sono già in Azerbaigian, e hanno passato la frontiera pochi minuti fa", ha spiegato il titolare della Farnesina. 

Ore 20.13: Idf, "distrutto l'80% dei sistemi di difesa aerea di Teheran" - Israele ha distrutto l'80% dei sistemi di difesa aerea dell'Iran e "ha raggiunto una superiorità aerea pressoché totale nei cieli dell'Iran". Lo dice il capo di stato maggiore delle IDF, Eyal Zamir, in un comunicato rilanciato dai media israeliani. "L'aeronautica militare israeliana ha effettuato 2.500 attacchi e sganciato oltre 6.000 munizioni", afferma Zamir. "Abbiamo neutralizzato e distrutto più del sessanta per cento dei lanciatori di missili balistici". 

Ore 19.34 - Araghchi: "Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz"
"Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz: sono le navi e le petroliere che non provano ad attraversarlo perché temono di essere colpite da entrambe le parti - ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista all'emittente americana Nbc -. Non abbiamo alcuna intenzione di chiudere lo Stretto di Hormuz in questo momento, ma se la guerra dovesse continuare prenderemo in considerazione ogni scenario possibile".

Ore 19.32 - Erdogan avverte l'Iran 
Dopo l'episodio del missile iraniano abbattuto ieri sullo spazio aereo turco, oggi il presidente Erdogan ha voluto rassicurare il Paese: "Abbiamo preso contromisure accurate, non ci sono problemi ai nostri confini. Abbiamo sufficientemente messo in guardia l'Iran dai rischi di questa guerra e ricordato che la Turchia dà valore all'amicizia tra Paesi, non si cada in errori e non si infranga il diritto".

Ore 19.30 - Nato: “Forze armate vigili, pronte alla difesa”
Le forze armate della Nato restano "vigili" sugli sviluppi della guerra in Iran e continuano a "monitorare attentamente la situazione" per far fronte ad ogni minaccia nei confronti dei Paesi alleati, compresi missili come quello abbattuto la notte scorsa in Turchia. Lo comunica la Nato, dopo la riunione di oggi del Consiglio del Nord Atlantico per un aggiornamento sul contesto di sicurezza, alla luce dei continui e indiscriminati attacchi dell'Iran in Medio Oriente. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha presieduto i lavori. Gli alleati della Nato "condannano fermamente" l'attacco di ieri alla Turchia da parte dell'Iran ed esprimono "piena solidarietà" ad Ankara.

Ore 19.28 - Trump: “Conseguenze su midterm? La gente ama ciò che sta accadendo”
"La gente ama ciò che sta accadendo. Stiamo eliminando una minaccia per gli Stati Uniti d'America, una minaccia importante, e lo stiamo facendo come nessuno ha mai visto prima". Lo ha dichiarato in un'intervista a Politico il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, respingendo l'ipotesi che l'aumento dei prezzi del gas, a causa della guerra con l'Iran, possa danneggiare i Repubblicani in vista delle elezioni di Midterm.

Ore 19.04 - Zelensky: "Gli Usa ci hanno chiesto aiuto per proteggersi dai droni iraniani"
Gli Stati Uniti hanno chiesto aiuto all'Ucraina per proteggersi dai droni iraniani in Medio Oriente. Lo dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Ore 18.48 - Il ministro degli Esteri iraniano: "Pronti ad affrontare l'invasione Usa"
L'Iran "è pronto ad affrontare un'invasione terrestre statunitense del Paese", perché "siamo sicuri di poterli contrastare, e sarebbe un grande disastro per loro". Così il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha commentato l'eventualità dell'invio di soldati statunitensi sul territorio nel corso di un'intervista a Nbc News, aggiungendo: "Li stiamo aspettando". E ancora: "È chiaro che gli Stati Uniti non sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo principale, che era ottenere una vittoria rapida e netta. Ora parlano di un Piano B, e penso che anche quello fallirà. Gli Usa hanno fallito, sono venuti qui per controllare tutto ma i comandanti sono stati sostituiti. La Guida suprema verrà presto sostituita. Tutto è sotto controllo".

Ore 18.46 - Fonti israeliane: "La seconda fase della guerra prevede attacchi ai bunker"
La guerra congiunta di Israele e Stati Uniti contro l'Iran sta entrando in una seconda fase che prevede di colpire siti di missili balistici allestiti in profondità nel sottosuolo. Lo hanno riferito all'agenzia di stampa Reuters due fonti a conoscenza della campagna militare dello stato ebraico. 

Ore 18.20 - Crosetto: "Nessun Paese può dire a Israele e Usa di interrompere questa guerra"
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Non esiste Paese europeo o in generale, a livello mondiale, che possa dire o convincere domani Israele e gli Stati Uniti a interrompere questa guerra". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in Aula al Senato. "Il problema è che l'Europa è impossibilitata a fermare questa guerra, può - coordinandosi - gestire le conseguenze di questa guerra", ha sottolineato Crosetto, aggiungendo: "Dobbiamo ripristinare il multilateralismo perché altrimenti non abbiamo voce in capitolo". 

Ore 17.55 - Trump: "Non giocheremo in squadra con la Spagna"
In seguito al rifiuto della Spagna di sostenere l'operazione militare contro l'Iran, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso che Washington non giocherà nella stessa squadra con Madrid. "Non è un giocatore di squadra, e noi non lo saremo per la Spagna", ha dichiarato Trump in un'intervista al New York Post. "Sono stati gli unici a votare contro l'assegnazione del 5% del PIL alla difesa; sono molto ostili a tutti", ha aggiunto il leader americano.

Ore 17.54 - Bahrein: "Attaccato un nostro sito con infrastrutture petrolifere, domate le fiamme"
Nel sud del Bahrein è "stato preso di mira" un sito all'interno di una zona industriale che ospita una raffineria di petrolio. Lo conferma il ministero degli Interni del Bahrein. "È stata presa di mira una struttura nella regione di Ma'ameer - si legge in un post su X del dicastero - Le fiamme sono state domate". E "sono stati segnalati danni materiali contenuti". Nessuna vittima, precisano.

Ore 17.42 - Trump ad Axios: “Mojtaba Khamenei probabile successore ma inaccettabile”
Donald Trump afferma - in un'intervista ad Axios - che "Mojtaba Khamenei è molto probabilmente il successore", ma definisce l'esito "inaccettabile". Secondo il media americano, il capo della Casa Bianca vorrebbe avere voce in capitolo nella scelta del prossimo leader iraniano. "Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela - ha detto -. Il figlio di Khamenei è inaccettabile per me. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran". 

Ore 17.30 - Trump contro Starmer: "Perdente"
Gelo fra Donald Trump e Keir Starmer, dopo che il premier britannico ha deciso di non partecipare per ora agli attacchi diretti di Usa e Israele all'Iran e di concedere alle forze di Washington solo due basi a scopo "difensivo" (dopo averle inizialmente negate). Lo scrive il giornale conservatore Daily Telegraph, citando "amici" di Trump secondo cui The Donald avrebbe preso a bollare in privato sir Keir come "un perdente senza futuro". 

Ore 16.42 - "Trump offre copertura aerea ai curdi"
Donald Trump ha offerto "ampia copertura aerea" e altri aiuti ai curdi iraniani anti-regime per conquistare parti dell'Iran occidentale. Lo riferiscono fonti informate al Washington Post. "La richiesta americana ai curdi iracheni è di aprire la strada e non di ostacolare" i gruppi curdi iraniani che si mobilitano in Iraq, "fornendo al contempo supporto logistico", ha affermato un alto funzionario dell'Unione Patriottica del Kurdistan, uno dei due principali partiti politici che governano la regione curda semi-autonoma dell'Iraq.

Ore 16.29 - Larijani: “Operazione di terra Usa? Vi aspettiamo”
"Alcuni funzionari americani hanno detto che intendono entrare in Iran via terra con diverse migliaia di truppe. I valorosi figli dell'Imam Khomeini e dell'Imam Khamenei vi stanno aspettando per smascherare quei corrotti funzionari americani con diverse migliaia di morti e prigionieri. La terra d'Iran non è un luogo per la danza dei demoni infernali". Lo scrive su X il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran, Larijani.

Ore 16.19 - Attacchi in Iran e videogame “Call of Duty”: il video pubblicato dalla Casa Bianca
Spezzoni del videogioco "Call of Duty" insieme a clip di attacchi missilistici americani in Iran: questo il video pubblicato dalla Casa Bianca su X. Il montaggio, della durata di un minuto e intitolato "Per gentile concessione di Red, White & Blue", ha ottenuto più di 30 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma di Elon Musk.

Ore 16.16 - Pahlavi ai membri del governo, "consegnate il potere immediatamente"
Il figlio dell'ultimo scià dell'Iran, Reza Pahlavi, ha invitato i membri del governo della Repubblica islamica a "consegnare il potere immediatamente". Lo ha fatto in una dichiarazione pubblicata su X, in cui ha evidenziato che qualsiasi successore alla guida suprema Ali Khamenei "non avrà legittimità". Rivolgendosi "a tutti gli attuali ed ex membri della Repubblica islamica le cui mani non sono sporche del sangue della nazione", Pahlavi ha detto: "Rispettate la volontà del popolo. Consegnare il potere immediatamente e senza violenza, dichiarate la vostra fedeltà alla Rivoluzione del Leone e del Sole della nazione e contribuite alla transizione stabile e sicura dell'Iran verso un governo nazionale democraticamente eletto". Rivolgendosi anche alla comunità internazionale, Pahlavi ha chiesto di "stare al fianco del popolo iraniano" e di "dichiarare illegittima" la Repubblica islamica.

Ore 16.06 - I Pasdaran: "Abbattuto un caccia F-15 Usa nel sudovest"
I Pasdaran rivendicano di aver abbattuto un caccia F-15 americano nel sudovest dell'Iran. Citati dall'agenzia di stampa Tasnim, i Guardiani della rivoluzione hanno reso noto che i sistemi di difesa aerospaziale hanno colpito un "F-15 Strike Eagle". Nessuna informazione in merito è stata data dal Comando americano.

Ore 15.28 - L’ambasciata britannica in Bahrein ritira parte del personale
L'ambasciata britannica a Manama ha annunciato che sta ritirando parte del suo personale dal Bahrein. "Il Regno Unito ha preso la decisione precauzionale di ritirare temporaneamente parte del personale dell'ambasciata e i loro familiari dal Bahrein", ha dichiarato l'ambasciata in un post su Instagram. "La situazione è grave e non prevediamo che si plachi nei prossimi giorni", ha aggiunto

Ore 15.26 - Starmer: “Invieremo altri quattro caccia in Qatar ed elicotteri a Cipro”
Il premier britannico, Keir Starmer, ha annunciato il potenziamento della presenza militare nel Golfo in risposta agli attacchi iraniani. "Posso annunciare oggi che invieremo altri quattro jet Typhoon per unirsi al nostro squadrone in Qatar per rafforzare le nostre operazioni difensive in Qatar e in tutta la regione. Domani arriveranno a Cipro elicotteri Wildcat con capacità anti-drone. Il Segretario alla Difesa è attualmente a Cipro, per coordinare il nostro lavoro e incontrare i nostri coraggiosi militari", ha detto Starmer in conferenza stampa. "Stiamo schierando la HMS Dragon nel Mediterraneo e abbiamo permesso agli Stati Uniti di utilizzare le basi britanniche per condurre operazioni difensive, per neutralizzare i missili iraniani prima che vengano lanciati contro il nostro popolo e i nostri alleati. Manterremo questo scudo sul popolo britannico nella regione e sui nostri alleati", ha aggiunto

Ore 15.14 - Starmer: “Invieremo altri quattro caccia in Qatar”

Ore 14.43 - Alla Nato è in corso il Consiglio Atlantico
Al quartier generale della Nato di Evere, alla periferia nordorientale di Bruxelles, è in corso una riunione del Consiglio del Nord Atlantico, il principale organo decisionale politico dell'Alleanza atlantica, per discutere della situazione determinata dalla guerra in Iran e delle conseguenze dell'abbattimento, avvenuto ieri, di un missile iraniano in Turchia, a quanto si apprende.

Ore 14.39 - Idf: colpite le basi delle forze Basij
 L'Idf fa sapere che l'aeronautica militare (Iaf) ha completato la sua dodicesima ondata di attacchi su Teheran dall'inizio della guerra, durante la quale sono stati attaccati il quartier generale dell'unità speciale della repubblica islamica nel distretto di Alborz e le basi delle forze Basij e della sicurezza interna. Nel corso di questi attacchi attacchi, circa 90 caccia dell'Iaf hanno attaccato 40 obiettivi utilizzando circa 200 munizioni.

Ore 14.29 - Parigi precisa: “Aerei Usa nelle basi francesi ma solo sul territorio nazionale”
Non sono le basi militari francesi in Medio Oriente ad essere state concesse per l'utilizzo da parte di aerei americani, ma la sola base di Istres, nel territorio nazionale. La precisazione è dello stato maggiore francese. Non sono aerei da combattimento ma aerei di appoggio quelli che, secondo quanto confermato a BFM TV, sono accettati ad Istres nel quadro di "una procedura di routine della Nato". Lo stato maggiore precisa che "tenuto conto del contesto, la Francia ha preteso che gli aerei interessati non partecipino in alcun modo alle operazioni condotte dagli Usa in Iran, ma siano utilizzati strettamente per l'appoggio alla difesa dei nostri partner nella regione"

Ore 14.19 - Libano: “Vietate le attività militari dei Pasdaran”
Il governo libanese ha deciso di vietare tutte le attività militari dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani nel Paese dei Cedri, "in vista del loro arresto e rimpatrio in Iran". Lo ha annunciato il ministro dell'Informazione Paul Morcos, presentando una nuova stretta nei confronti delle attività in Libano della Repubblica islamica e del suo alleato Hezbollah

Ore 13.55 - Reza Pahlavi: “Chiunque sarà nominato Guida Suprema è illegittimo”
"Chiunque venga nominato, che si tratti di Mojtaba o Hassan, sarà privo di legittimità e sarà complice del passato insanguinato di questo regime e dei suoi leader criminali, Khomeini e Khamenei". Lo scrive su X Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià dell'Iran. "Il regime della Repubblica Islamica al collasso non ha alcuna legittimità. L'unica alternativa legittima a questo regime è il Sistema di Transizione, il cui quadro vi è stato comunicato attraverso il Manuale della Fase di Emergenza dell'Iran Prosperity Project, le cui componenti saranno introdotte gradualmente

Ore 13.44 -  Il coordinamento di Italia, Francia e Grecia sull'invio di mezzi militari a Cipro
Francia, Italia e Grecia coordineranno il dispiegamento di mezzi militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale. Questa la decisione presa dai tre paesi europei nel contesto del conflitto in Medio Oriente, riferita da fonti dell'Eliseo, dopo una telefonata di "solidarieta' europea" del presidente Emmanuel Macron al presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. "Hanno concordato di coordinare il dispiegamento di mezzi militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la liberta' di navigazione nel Mar Rosso", hanno aggiunto le stesse fonti della presidenza francese. Il presidente Macron ha annunciato martedi' il dispiegamento della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo, nonche' il dispiegamento della fregata multimissione Languedoc e di mezzi antiaerei a Cipro. Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha annunciato oggi che l'Italia, insieme a Spagna, Francia e Paesi Bassi, inviera' nei prossimi giorni mezzi navali per difendere Cipro in seguito all'attacco con droni iraniani a una base britannica sull'isola. Lunedi' Atene ha inviato a Cipro due fregate e caccia F-16. 

Ore 13.24 - Tel Aviv, fortissime esplosioni
Esplosioni "fortissime, infernali" udite in pieno centro a Tel Aviv: lo conferma l'Ansa, direttamente dalla città israeliana. 

Ore 13.19 - Teheran, distrutto lo stadio Azadi
 Lo stadio Azadi di Teheran, palcoscenico per partite di calcio internazionali, "è stato distrutto" durante gli attacchi sul Paese, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Irib. La stessa emittente ha pubblicato un filmato che mostra ingenti danni allo stadio, con nuvole di fumo che si alzano dagli spalti. 

Ore 13.12 - Meloni sente Macron e Mitsotakis sull'invio di risorse a Cipro
"In uno spirito di solidarietà europea, il presidente della Repubblica (Emmanuel Macron, ndr) ha preso l'iniziativa questa mattina di convocare il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, e il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis": lo ha appreso Le Figaro da fonti vicine a Emmanuel Macron. "Hanno concordato di coordinare il dispiegamento di risorse militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso", ha aggiunto la stessa fonte. 

Ore 12.36 -  Meloni sente Macron
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. I due leader hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran sia sul quadro regionale mediorientale che a livello globale, concentrandosi in particolare sull’impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione. Il Presidente Meloni e il Presidente Macron hanno anche ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un’escalation militare in Libano. 
I due leader hanno concordato di mantenersi in stretto contatto sull’evoluzione della crisi.

Ore 12.07 - Cipro, allarme di sicurezza nella base inglese durante la visita del ministro della Difesa
Cipro ha diffuso un allarme per la sicurezza a seguito di minacce nei pressi della base della Raf ad Akrotiri. Lo riporta Sky news Uk precisando che poco dopo che l'incidente per la sicurezza nella base si sarebbe concluso. L'allarme è scattato mentre nell'isola è in visita il ministro della Difesa britannico, John Healey, per alleggerire le tensioni diplomatiche provocate dal lancio di droni contro la base britannica a Cipro nei giorni scorsi

Ore 11.51 - Qatar: “Siamo sotto attacco, antiaerea in azione”
Il Qatar è sotto attacco iraniano, ma la difesa antimissile sta respingendo l'offensiva. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Qatar mentre forti esplosioni risuonano su Doha e si vedono colonne di fumo sopra la città. "Lo Stato del Qatar è stato oggetto di un attacco missilistico", ha affermato il ministero in una nota, "I sistemi di difesa aerea lo stanno intercettando"

Ore 11.10 - La mossa di Parigi
La Francia ha autorizzato gli aerei statunitensi a utilizzare alcune delle sue basi in Medio Oriente. Lo hanno riferito le forze armate francesi. 

Ore 10.40 - Le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump
Trump: "Quando i pazzi hanno l'atomica succedono cose brutte"

Ore 10.10 - Media: “Droni iraniani contro aeroporto in Azerbaigian”
L'Iran ha lanciato attacchi con droni sull'aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell'omonima exclave dell'Azerbaigian. Lo riferisce l'agenzia governativa azera Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti "in altri luoghi" del Paese, senza fornire ulteriori dettagli. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero

Ore 9.07 - A Ciampino rientrati 192 italiani
Questa notte all'aeroporto di Ciampino sono rientrati 192 cittadini italiani a bordo di due voli dagli Emirati, uno da Abu Dhabi e uno da Dubai. Lo riferiscono fonti della Farnesina spiegando che 96 connazionali viaggiavano a bordo di un volo partito da Abu Dhabi e altrettanti da Dubai

Ore 8.44 - Pasdaran: “Colpita una petroliera Usa nel golfo Persico, è in fiamme”
I Guardiani della rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno rivendicato di aver colpito una petroliera americana nel Golfo Persico settentrionale. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars affermando che la petroliera è in fiamme. "Le nostre forze navali hanno colpito una petroliera americana nel Golfo Persico settentrionale e attualmente è in fiamme", affermano i Pasdaran. Non vengono forniti ulteriori dettagli, ma in precedenza l'agenzia britannica Ukmto aveva riferito di una "grande esplosione" su una petroliera attraccata al largo del Kuwait con perdita di greggio in mare.

Ore 7.58 - L’Iran: “Rispettiamo la Turchia, nessun lancio di missili”
L’Iran nega di non aver lanciato nessun missile contro la Turchia (l’episodio è accaduto ieri) e afferma di rispettare la sovranità di Ankara.

Ore 6.35 - Media: “Israele ha ucciso un leader di Hamas”
Secondo quanto riportato da alcuni media libanesi Israeleavrebbe ucciso “un leader di Hamas”. Durante le prime ore del mattino l’Idf ha bombardato i quartieri meridionali di Beirut, mentre un attacco separato a un edificio residenziale nel nord del Libano ha causato – secondo i media locali e l’agenzia di stampa statale – almeno due morti e un ferito.

Ore 6.15 - La Cina sospende le esportazioni di benzina e diesel
La Cina ha chiesto ai suoi principali raffinatori di sospendere le esportazioni di diesel e benzina, secondo quanto riporta Bloomberg, perché la guerra in Medio Oriente rappresenta un rischio di carenze di approvvigionamento. L'attuale blocco del traffico marittimo nello stretto di Hormuz, altamente strategico, rappresenta una minaccia per l'approvvigionamento energetico del colosso asiatico, che dipende fortemente dal petrolio greggio di questa regione

Ore 4.44 - Missili iraniani su Israele. Libano ancora colpito
L'Iran ha lanciato altri missili contro Israele, innescando l’allarme in diverse aree, inclusa Tel Aviv. A Gerusalemme si sono sentite esplosioni dopo l’avvertimento delle forze dell’ordine di correre nei rifugi, ma i servizi di emergenza israeliani hanno dichiarato che al momento non ci sono vittime. In Libano un attacco aereo dell’Idf ha colpito la roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut

Ore 2.38 - Il Canada: “Non esclusa partecipazione alla guerra”
Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che non può escludere la partecipazione militare del suo Paese all'escalation della guerra in Medio Oriente. "Non si può mai escludere categoricamente la partecipazione", ha detto a Canberra insieme al suo omologo australiano, Anthony Albanese. "Resteremo al fianco dei nostri alleati" ha aggiunto poi lo stesso Carney, che in un primo momento aveva definito gli attacchi di Usa e Israele all'Iran "incompatibili con il diritto internazionale".

Ore 1.57 - Israele: “Per noi e gli Usa vittorie storiche”
Israele e Stati Uniti hanno ottenuto "vittorie storiche" nella loro guerra contro l'Iran. La portavoce del premier Benjamin Netanyahu, Shosh Bedrosian, ha detto che gli attacchi iniziati il 28 febbraio erano necessari perché Teheran aveva ripreso i piani per costruire una bomba nucleare in bunker sotterranei e c’erano indicazioni dell'intenzione di "attaccare Israele e le forze statunitensi in Medio Oriente. Israele e gli Stati Uniti – si è aggiunto – hanno insieme ottenuto vittorie storiche nella protezione dei nostri cittadini e del mondo civilizzato".

Ore 1.05 - L’Iran minaccia di colpire l’impianto nucleare di Dimona
L'Iran – come riportano alcuni media locali – prenderà di mira l'impianto nucleare israeliano di Dimona se Tel Aviv e gli Stati Uniti cercheranno di ottenere un cambio di regime a Teheran. L’avvertimento è stato lanciato da un alto funzionario militare iraniano.

Ore 00.07 - I curdi smentiscono l’offensiva via terra
Nessun curdo iracheno ha attraversato il confine con l'Iran. Aziz Ahmad, vice capo dell'ufficio del primo ministro del Kurdistan, ha smentito su X le voci, lanciate dai media statunitensi, secondo cui sarebbe iniziata un'offensiva di terra con un certo numero di combattenti: "È completamente falso". Anche un comandante del Partito Komala ha smentito, all'emittente Rudaw, l'entrata in territorio iraniano: "Siamo pronti a ogni eventualità e siamo vigili, ma finora in nessun modo alcuna nostra forza si è recata nel Kurdistan orientale. Le notizie diffuse non sono vere".