L'undicesimo giorno della guerra contro l'Iran segna l'escalation più intensa finora. Gli USA hanno condotto l'attacco più massiccio dall'inizio del conflitto, colpendo oltre 5.000 target totali, droni e basi iraniane. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha definito l'offensiva "la più intensa" elencando tutti i target colpiti. In risposta, l'Iran ha lanciato una ondata di missili pesanti multi-warhead verso Israele. Segui qui la diretta della giornata.
Ore 10.33 - Gb vieta marcia filo-iraniana a Londra: "Troppe tensioni"
La polizia britannica ha reso noto di aver vietato una marcia filo-iraniana prevista domenica a Londra, citando la possibilità di "tensioni estreme" con i contro-manifestanti e il rischio rappresentato da Teheran durante la guerra in Medio Oriente. La marcia al Quds nel centro della capitale del Regno Unito è organizzata ogni anno dalla Islamic Human Rights Commission, che secondo la polizia sostiene il regime iraniano. La soglia per vietare una protesta è alta in Gran Bretagna e la polizia ha affermato che si tratta della prima volta in 14 anni che questo potere viene esercitato, ma i rischi di disordini pubblici sono "così gravi" da giustificare il blocco dell'evento. Il divieto si applica anche a eventuali contro-manifestazioni.
Ore 9.48 - Iran, tre navi colpite oggi vicino allo Stretto di Hormuz
Sono tre le navi colpite oggi nei pressi dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dall'agenzia che monitora la sicurezza marittima, United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto). Una nave è stata colpita da un "proiettile sconosciuto" a 50 miglia nautiche a nord-ovest di Dubai, ha fatto sapere l'agenzia, precisando che l'equipaggio è al sicuro e non vi è alcun impatto ambientale. In precedenza Ukmto aveva riferito di un incendio divampato e poi domato a bordo di una nave cargo a circa 11 miglia nautiche a nord dell'Oman, con l'equipaggio portato in salvo, e di un altro attacco a una nave portacontainer a 25 miglia nautiche a nord-ovest dell'Emirato di Ras Al Khaimah. In quest'ultimo caso, "il comandante ha riferito che la nave ha subito danni da un proiettile sconosciuto" e che tutti i membri dell'equipaggio sono sani e salvi".
Ore 9.08 - Iran, "colpita una nostra banca, colpiremo banche Usa e israeliane Iran"
Il portavoce delle Forze armate iraniane ha invitato "la popolazione della regione a tenersi a un chilometro di distanza dalle banche" dopo che ieri sera un attacco israelo-americano ha colpito una filiale della Banca Sepah a Teheran. "Questo atto di guerra illegale e non convenzionale ci ha dato il via libera per colpire i centri economici e le banche americane e israeliane nella regione - ha detto il portavoce, citato dai media - gli americani dovrebbero prepararsi alle nostre azioni di ritorsione. Consigliamo alla popolazione di tenersi ad almeno un chilometro di distanza dalle banche della zona".
Ore 8.35 - Herzog, "Forse siamo all’ultimo capitolo della guerra"
"Credo che forse stiamo arrivando all’ultimo capitolo della guerra". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog in un’intervista al quotidiano tedesco Bild, collegando il conflitto con l’Iran agli attacchi del 7 ottobre 2023 contro Israele. "È una guerra che fa parte dello stesso conflitto iniziato il 7 ottobre e ora potremmo essere arrivati alla fase finale, cambiando l’intera configurazione del Medioriente", ha affermato Herzog, secondo cui se la minaccia iraniana verrà eliminata l’intera regione potrà "tornare a respirare e a svilupparsi".
Ore 7.49 - WSJ, "Preoccupazione Usa sulla volontà di Israele di continuare la guerra"
Le ripetute dichiarazioni del presidente americano Donald Trump su una prossima fine del conflitto in Iran hanno fatto emergere una differenza nelle posizioni di Stati Uniti e Israele su tempi e condizioni per la fine del conflitto e sui timori presenti alla Casa Bianca sulle intenzioni di Israele a questo riguardo. A scriverne è il Wall Street Journal, sottolineando come Trump e il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu si siano parlati quasi ogni giorno dall'inizio della guerra, a volte più di una volta al giorno. Netanyahu ha anche avuto colloqui con il Segretario di Stato Marco Rubio e Jared Kushner, genero del presidente e inviato speciale per l'Iran. Tutti questi colloqui si incentrano sullo stato attuale della guerra e su come porvi fine, hanno spiegato funzionari statunitensi, citati dal quotidiano. C'è però una certa preoccupazione tra i funzionari della Casa Bianca sul fatto che Israele voglia che la guerra prosegua dopo che gli Stati Uniti avranno espresso il desiderio di porre fine alla campagna di bombardamenti, hanno affermato le fonti. Funzionari statunitensi e israeliani assicurano che la posizione israeliana prevede la cessazione della campagna in Iran non appena cesserà il coinvolgimento degli Stati Uniti. Trump ha detto ai suoi collaboratori che vuole porre fine alla guerra alle sue condizioni e, dopo aver mediato un cessate il fuoco nella guerra di 12 giorni dell'anno scorso, ritiene di poter porre fine ai combattimenti quando vorrà, spiegano ancora i funzionari statunitensi.
Ore 7.34 - L'ambasciatore in Russia: "Teheran non vuole le armi nucleari"
L'Iran non cercherà di acquisire armi nucleari. Lo ha dichiarato l'ambasciatore di Teheran in Russia, Kazem Jalali, in un'intervista alle agenzie di stampa russe nel contesto dell'escalation del conflitto in Medio Oriente. "L'Iran ha ripetutamente affermato che, in base alla sua dottrina di sicurezza e alla fatwa emessa dalla Guida Suprema, non cercherà mai di acquisire armi nucleari", ha affermato il diplomatico. Jalali ha ribadito che l'Iran è un membro impegnato del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), che il suo programma nucleare è rigorosamente pacifico e che è pronto a garantirlo ad altri Paesi. Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi coordinati contro l'Iran mentre erano in corso negoziati indiretti tra Washington e Teheran sulla portata del programma nucleare iraniano. (segue) Fco 20260311T074304Z
Ore 7.11 - "Mojtaba Khamenei è sano e salvo"
Mojtaba Khamenei è "sano e salvo" nonostante le ferite riportate. Lo ha riferito il figlio della neo Guida Suprema dell'Iran dopo notizie riportate da più fonti in merito a un tentativo di assassinio israeliano nel quale Khamenei sarebbe rimasto ferito alle gambe. Si troverebbe in un luogo sicuro, senza comunicazioni con il mondo esterno.
Ore 6.33 - Compagnia Gb: "Colpita una nave cargo nello Stretto di Hormuz"
Un proiettile sconosciuto ha colpito una nave cargo nello Stretto di Hormuz, strategico al confine con l'Iran, provocando un incendio e costringendo l'equipaggio a evacuare: lo ha fatto sapere un'agenzia per la sicurezza marittima britannica. "È stato segnalato che una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto di Hormuz, che ha provocato un incendio a bordo", ha dichiarato la United Kingdom Maritime Trade Operations.
Ore 5.55 - Capo della polizia iraniana: “Chi protesta sarà considerato un nemico”
Ahmad-Reza Radan, ha minacciato una repressione durissima in caso di nuove manifestazioni contro il regime. Radan ha dichiarato alla televisione pubblica di Teheran che "chiunque esca fuori su richiesta del nemico verrà considerato un nemico e non un dimostrante. Il dito delle forze di sicurezza è sul grilletto", ha aggiunto.
Ore 4.05 - Ministero saudita, “intercettati due droni diretti verso un giacimento petrolifero”
Il ministero della Difesa saudita afferma che le difese militari del Paese hanno intercettato due droni diretti verso un giacimento petrolifero, secondo quanto riporta Afp. L'impianto è quello di Shaybah, nell'est del Paese. Questo gigantesco giacimento, situato vicino al confine con gli Emirati Arabi Uniti, è già stato preso di mira più volte dall'Iran dall'inizio dell'offensiva israelo-americana.
Ore 3.35 - Tv iraniana: “lanciato attacco più violento da inizio guerra”
“L'attacco missilistico lanciato stanotte dall'Iran contro obiettivi statunitensi e israeliani è stato il più violento e intenso dall'inizio della guerra". Lo afferma la televisione pubblica di Teheran. L'attacco, secondo un comunicato dei Guardiani della Rivoluzione, è durato tre ore e ha preso di mira Tel Aviv sud, Gerusalemme ovest e Haifa. Sono stati attaccati anche "numerosi obiettivi statunitensi a Erbil", nel Kurdistan iracheno, e la base navale della Quinta Flotta statunitense in Bahrein, dicono i pasdaran.
Ore 2.47 - Iran, “lanciati attacchi su larga scala su obiettivi americani e israeliani”
Iran afferma di aver effettuato attacchi su larga scala contro obiettivi statunitensi e israeliani. Lo riporta Afp che cita come fonti media statali iraniani.
Ore 1.30 - L'Arabia Saudita abbatte sei missili balistici iraniani
"Le forze di difesa aerea dell'Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan". Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa in una nota, come riportato dalla Tass.
Ore 00.46 - Pasdaran, attaccate basi americane in Bahrein e Iraq
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno affermato di aver attaccato con missili basi statunitensi in Bahrein e nel Kurdistan iracheno. Lo riferisce un comunicato dei pasdaran diffuso da Tasnim, l'agenzia stampa a loro affiliata. Nel dettaglio, secondo la nota, sarebbero state colpite la base della quinta flotta Usa in Bahrein e tre strutture in Iraq.




