Libero logo

Effetto-Macron, sondaggi e tam tam all'Eliseo: chi vincerà in Francia

di Mauro Zanonvenerdì 13 marzo 2026
Effetto-Macron, sondaggi e tam tam all'Eliseo: chi vincerà in Francia

2' di lettura

Dopo Macron, la polarisation. Un sondaggio pubblicato ieri dall’istituto Ifop conferma la polarizzazione in corso della politica francese, dando i due partiti che si trovano alle estremità dell’Assemblea nazionale, il Rassemblement national (Rn) a destra e la France insoumise (Lfi) a sinistra, finalisti delle presidenziali del 2027. Secondo l’inchiesta demoscopica Ifop, Jordan Bardella, presidente di Rn e candidato all’Eliseo in caso di conferma dell’ineleggibilità di Marine Le Pen, è accreditato al 36% delle intenzioni di voto in vista del primo turno delle presidenziali, e al secondo posto, al 13, c’è il leader della sinistra radicale, ossia Jean-Luc Mélenchon.

Édouard Philippe, ex primo ministro di Macron e candidato dei centristi, è dato all’11%, mentre l’eurodeputato Raphaël Glucksmann, presentato dai media progressisti come la speranza della socialdemocrazia francese, è arenato al 9%. Entrambi sarebbero dunque fuori dalla corsa per l’Eliseo se il primo turno delle presidenziali si svolgesse oggi. Il messaggio dei francesi è chiaro: dopo anni di en même temps macronista, di grandi coalizioni tra moderati di destra e sinistra, vogliono una sterzata, idee forti.

Macron, il piano: centrali nucleari dietro le Alpi, Italia circondata

«C’è bisogno del nucleare. Una fonte di progresso, di prosperità e di indipendenza». Con...

Una parte del sondaggio, quella riguardante l’elettorato Lgbt, è stata pubblicata ieri sul magazine Têtu. E anche in questo caso, sono i due portabandiera di Rn e Lfi a spuntarla. Bardella otterrebbe il 27% dei voti al primo turno delle presidenziali del 2027, posizionandosi davanti a tutti nelle preferenze dell’elettorato Lgbt. Rispetto a un precedente sondaggio condotto nel febbraio 2022 sempre dall’Ifop, il partito della destra identitaria ha guadagnato 10 punti percentuali.

Mélenchon registra la crescita più forte tra gli elettori Lgbt. Il líder maximo di Lfi è infatti accreditato al 25% delle intenzioni di voto, ovvero 15 punti in più rispetto al 2022. I primi effetti di questa polarizzazione, di questo desiderio di cambiamento dopo annidi centrismo, potrebbe manifestarsi in occasione delle imminenti elezioni comunali – il primo turno è previsto domenica prossima, 15 marzo, il secondo il 22. A Parigi la candidata di Lfi Sophia Chikirou e la candidata di Reconquête (destra identitaria) Sarah Knafo potrebbero essere le due sorprese e guastare la festa al socialista Emmanuel Grégoire e alla gollista Rachida Dati.

Macron vieta di dire che la sinistra ammazza: convocato l'ambasciatore

Emmanuel Macron non vuole che si parli della violenza politica della sinistra francese. È convinto che dietro all...

La soglia di sbarramento per qualificarsi al secondo turno è al 10% ed entrambe, secondo l’ultima rilevazione dell’istituto Elabe, sono accreditate oltre questa soglia: Chikirou al 10,5 e Knafo al 13,5. La prima, con una «campagna bulldozer», come l’ha definita al Figaro, si è accreditata come la voce della “Parigi popolare” contro la “Parigi dei miliardari”. La seconda ha giocato la carta dell’unione delle destre con una campagna pop che ha ripreso i codici del sindaco dem di New York ZohranMamdani. L’altra sorpresa, specchio di una dinamica che vede i partiti di rupture con il vento in poppa, potrebbe prodursi a Marsiglia, la seconda città di Francia, dove il candidato di Rn Franck Allisio rischia di scalzare il sindaco uscente socialista Benoît Payan.

Macron provoca per nascondere i guai economici

La retorica del nemico straniero con cui polemizzare, se non combattere con ogni mezzo inclusa la guerra, è una s...