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Iran, ll messaggio di Khamenei letto da una giornalista? "È in coma"

giovedì 12 marzo 2026
Iran, ll messaggio di Khamenei letto da una giornalista? "È in coma"

2' di lettura

Nel suo primo messaggio al Paese, diffuso il 12 marzo 2026 tramite la televisione di Stato iraniana, la nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei ha promesso vendetta per i martiri caduti nel conflitto in corso, ha assicurato che non fermerà la guerra e ha minacciato di mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz come strumento di pressione contro i nemici (USA, Israele e alleati regionali). Il testo, articolato in sette punti programmatici, elenca i principi fermi che guideranno l’Iran: unità nazionale, priorità alla resistenza, espulsione delle forze USA dalla regione, sostegno al “fronte della resistenza” e sconfitta definitiva degli aggressori.Tuttavia, Mojtaba – nominato successore del padre Ali Khamenei (ucciso nei primi giorni dell’“Operation Epic Fury”/“Roaring Lion” USA-Israele) – non si è mostrato né ha parlato direttamente: il messaggio è stato letto da una giornalista, accompagnata solo dalla sua foto ufficiale. Nessuna immagine o voce del leader è apparsa sullo schermo, alimentando speculazioni sulla sua salute.

Ufficialmente, Mojtaba ha riportato un piede fratturato, un ematoma all’occhio e contusioni facciali in seguito all’attacco iniziale che ha colpito il compound familiare a Teheran (dove sono morti anche la moglie e altri parenti; la madre Mansoureh Khojasteh è invece viva, come chiarito dall’agenzia Fars dopo smentite iniziali). Fonti occidentali (tra cui Daily Mail, New York Times e Times of Israel) rilanciano voci più gravi: il leader sarebbe in terapia intensiva all’ospedale Sina di Teheran, con ferite alle gambe (alcune voci parlano persino di amputazione di una gamba) e ricovero blindato fin dai primi giorni di guerra.

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