Il primo discorso pubblico all'Iran (e ai nemici) della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, che ferito non si mostra in video e fa leggere il suo messaggio alla tv. Il nodo della chiusura dello stretto di Hormuz. La morte di un soldato francese in un attacco a Erbil: ecco tutte le principali notizie della giornata sulla guerra nel Golfo. Segui qui gli aggiornamenti in diretta:
Hegseth: "I leader di Teheran nascosti sotto terra come topi"
"La leadership iraniana è disperata e nascosta. Si è rifugiata nella clandestinità, sotto terra, rannicchiata come un topo". Lo ha affermato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth nel corso di un briefing con la stampa.
Esplosione alla marcia pro-regime, c'era anche Larijani
Una donna è morta in seguito al presunto attacco aereo israelo-americano nei pressi di una manifestazione a Teheran per la Giornata di Quds. L'emittente iraniana Press TV ha riferito che la donna è rimasta uccisa in quello che ha descritto come un raid aereo condotto da Stati Uniti e Israele nelle vicinanze del luogo in cui si stava svolgendo la marcia. I media statali iraniani hanno riportato manifestazioni in tutto il paese, con filmati che mostravano i partecipanti sventolare bandiere iraniane e reggere manifesti del defunto leader supremo ayatollah Ali Khamenei. Alla marcia di Teheran è presente anche il capo della sicurezza iraniana Ali Larijani.
Trump: "Putin li sta un po' aiutando, come noi l'Ucraina"
Il presidente russo Vladimir Putin "sta un po' aiutando" l'Iran nel conflitto in corso con Stati Uniti e Israele. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox News, precisando che "probabilmente anche Putin pensa che stiamo aiutando l'Ucraina". "Anche noi stiamo aiutando l'Ucraina, Putin lo dice, e probabilmente lo dice anche la Cina - ha spiegato Trump - Loro lo dicono e noi lo diciamo, è tutto giusto".
Usa: "Mojtaba Khamenei ferito e probabilmente sfigurato"
"Sappiamo che la nuova, cosiddetta, non più così suprema Guida è ferita e probabilmente sfigurata". Lo ha affermato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth, si legge su Sky News. Dopodiché ha definito la dichiarazione diffusa da Mojtaba Khamenei "debole": "Non c'era voce e non c'era video. Era una dichiarazione scritta. L'Iran ha moltissime telecamere e registratori vocali. Perché una dichiarazione scritta? Penso che sappiate il perché. Suo padre è morto. È spaventato, è ferito, è in fuga e non ha legittimità. È un disastro per loro. Chi è al comando? Forse nemmeno l'Iran lo sa. Con il passare delle ore, noi e loro sappiamo che le capacità militari del loro regime malvagio stanno crollando".
Consiglio supremo richiama articolo 11, Italia non partecipa a guerra
"Per l'insieme di queste ragioni l'Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il Presidente del Consiglio in Parlamento". Lo afferma il documento finale del Consiglio supremo di difesa che si è riunito al Quirinale, dopo aver osservato che "nel pieno rispetto dell'Articolo 11 della Costituzione, esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell'area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili. Il Consiglio - viene ancora spiegato - sottolinea come l'estensione del conflitto ad opera dell'Iran rischia anche di aprire spazi a forme di guerra ibrida e a gravissime iniziative di organizzazioni terroristiche".
Trump: "Se necessario scorteremo le petroliere nello Stretto di Hormuz"
Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti forniranno, se necessario, scorte militari alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz. "Lo faremmo se necessario", ha detto il presidente Usa in un'intervista a Fox News. "Si spera che le cose andranno molto bene - ha aggiunto -. Vedremo cosa succederà".
Teheran: "Daremo una lezione indimenticabile al nemico"
L'Iran ha promesso di infliggere una "lezione indimenticabile" a Stati Uniti ed Israele, mentre la guerra in Medio Oriente è arrivata al 14esimo giorno. "Non possiamo accettare che di tanto in tanto si parli di dialogo e di cessate il fuoco, per poi ritrovarci di fronte al ripetersi di questi crimini e della guerra. Le nostre forze armate sono fermamente determinate a dare al nemico una lezione che non dimenticherà", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei.
Trump: "Colpiremo duro la prossima settimana"
Gli Stati Uniti "colpiranno duramente l'Iran la prossima settimana". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un'intervista a Fox News, ripresa da Al Arabiya.
Soldato francese morto a Erbil ucciso da un drone iraniano
A uccidere il soldato francese, Arnaud Frion, in un attacco a Erbil, nel Kurdistan iracheno, "è stato un drone di tipo Shahed" di fabbricazione iraniana. Lo ha dichiarato Francois Xavier de la Chesnais, comandante del 7 Battaglione Cacciatori Alpini, di cui faceva parte Frion. Lo riporta Le Figaro.
La Nato abbatte il terzo missile sullo spazio aereo turco
Un proiettile balistico lanciato dall'Iran ed entrato nello spazio aereo turco è stato neutralizzato dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara in una nota. "Adottiamo con decisione e senza esitazione tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese. Sono in corso consultazioni con il Paese interessato per chiarire tutti gli aspetti dell'incidente - si legge nella nota - Tutti gli sviluppi nella regione vengono monitorati attentamente e valutati con la massima priorità data alla sicurezza nazionale".
Usa: "Morti 4 dei sei membri dell'equipaggio dell'aereo cisterna schiantatosi in Iraq"
Quattro dei sei membri dell'equipaggio sono morti nello schianto di un aereo cisterna in Iraq: lo afferma il Comando Centrale degli Stati Uniti, riporta Sky News. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. L'ultimo aggiornamento sull'incidente ribadisce che la perdita del velivolo "non è stata causata da fuoco ostile o fuoco amico". Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti.
Trump ai leader del G7: "Teheran prossima alla resa"
Trump ha detto ai leader del G7, durante una riunione virtuale tenutasi mercoledì, che l'Iran "sta per arrendersi". Lo hanno riferito tre funzionari dei Paesi del G7 ad Axios, secondo cui Trump si è vantato dei risultati dell'operazione Epic Fury, dichiarando agli alleati: "Mi sono sbarazzato di un cancro che minacciava tutti noi. Nessuno sa chi sia il leader, quindi non c'è nessuno che possa annunciare la resa".
"Esplosione vicino alla marcia pro-regime a Teheran"
I media statali iraniani riferiscono che un'esplosione è avvenuta vicino a una manifestazione pro-regime a Teheran. Nella capitale, come in altre zone dell'Iran, sono in corso marce anti-Usa e anti-Israele - promosse dal regime - per la `Giornata di Gerusalemme´, appuntamento annuale di solidarietà con la causa palestinese. Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, raid aerei hanno preso di mira luoghi a "breve distanza" dal raduno. Poco prima, l'esercito israeliano aveva invitato i residenti a evacuare due aree nel cuore di Teheran in previsione di attacchi contro "infrastrutture militari del regime iraniano". Per i media ufficiali, le esplosioni sono state due.
Saar: "Mojtaba più estremista del padre. Serve nuovo regime"
Israele non ha alcuna aspettativa che il regime iraniano possa cambiare, ora che alla guida c'è Mojtaba Khamenei, figlio di Alì ucciso il primo giorno della guerra. Mojataba è "ancora più estremista" del padre, ha assicurato il ministro degli Esteri, Gideon Saar, in un'intervista al Jerusalem Post. "I 47 anni di vita della Repubblica islamica dimostrano che questo regime non cambia la sua natura - ha assicurato - non ha cambiato la sua intenzione o il suo piano di distruggere lo Stato di Israele. Pertanto, l'obiettivo a lungo termine può essere pienamente realizzato solo quando questo regime sarà sostituito da un altro". E ancora: "Non vogliamo entrare in una nuova guerra ogni anno o due, pertanto il nostro obiettivo è di rimuovere le minacce esistenziali che l'Iran rappresenta per Israele a lungo termine, non solo temporaneamente".
Media, Marina Usa colpisce nave Teheran in avvicinamento alla Lincoln
Una nave iraniana la scorsa settimana si è avvicinata troppo alla Uss Abraham Lincoln, una delle due portaerei americane schierate in Medioriente, e una nave della Marina degli Stati Uniti ha aperto il fuoco contro l'imbarcazione, utilizzando un cannone completamente automatizzato montato sul ponte di prua. Lo riporta la Cbs citando due funzionari statunitensi informati sulla vicenda. Sebbene non sia noto quale unità navale abbia tentato di sparare contro la nave iraniana, i funzionari hanno affermato che i colpi sono andati a vuoto più volte. Un elicottero equipaggiato con missili Hellfire è decollato e ha colpito la nave iraniana con due di questi missili. Non si conoscono le condizioni dell'imbarcazione e del suo equipaggio.
Media, sirene nella base aerea turca di Incirlik gestita dalla Nato
Sirene d'allarme sono state udite presso la base aerea di Incirlik gestita dalla Nato in Turchia. Lo ha riferito l'agenzia Anadolu secondo cui gli allarmi sono scattati intorno alle 03:25 ora locale e sono durati circa cinque minuti. Gli abitanti della vicina Adana, situata a circa 10 chilometri dalla base, hanno riferito di essere stati svegliati dalle sirene. Filmati diffusi sui social media e rilanciati dai media turchi mostrano un oggetto luminoso attraversare il cielo, alimentando le voci di un altro attacco missilistico. Le autorità turche e la Nato non hanno al momento confermato. Alcune fonti hanno ipotizzato che l'oggetto sia stato distrutto dai sistemi di difesa aerea prima di raggiungere il bersaglio.
Pasdaran, repressione "più dura" in caso di proteste
L'intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione in Iran (Irgc) ha avvertito che oppositori e manifestanti potrebbero subire "un colpo ancora più duro di quello dell'8 gennaio", riconoscendo di fatto la violenta repressione delle proteste messa in campo due mesi fa e minacciando misure più severe in caso di ritorno delle manifestazioni di piazza. "Oggi, il nemico, incapace di raggiungere i suoi obiettivi militari sul campo, cerca ancora una volta di seminare il terrore e provocare rivolte", hanno denunciato i Pasdaran in una nota letta dalla Tv di Stato, "coloro che definiamo `elementi neo-Isis´ devono sapere che li attende un colpo ancora più duro di quello dell'8 gennaio".
Trump contro Nyt, stiamo distruggendo totalmente regime
Donald Trump smentisce il New Tork Times. Il quotidiano aveva affermato che Teheran sta adattando e migliorando le sue tattiche per contrastare le operazioni di Usa e Israele. "Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo, eppure, se leggete il fallimentare New York Times, pensereste erroneamente che non stiamo vincendo - ha scritto Trump su Truth -. La marina iraniana è stata spazzata via, la loro aviazione non esiste più, i missili, i droni e tutto il resto sono stati decimati, e i loro leader sono stati cancellati dalla faccia della terra". E ancora: "Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo che vogliamo. Guardate cosa succederà oggi a questi pazzi bastardi. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni e ora io, come 47esimo presidente degli Stati Uniti d'America, li sto uccidendo. Che grande onore è farlo!".
Ghalibaf, "Trump sacrifica americani per Netanyahu"
Il presidente del Parlamento iraniano chiede perché gli americani "sacrificano i loro figli e le loro figlie". La domanda posta da Mohammad Bagher Ghalibaf è contenuta in un post su X in cui deride l'esercito statunitense dopo l'annuncio dello schianto di un suo aereo cisterna in Iraq. "Le famiglie americane meritano di sapere perché Trump sta sacrificando i loro figli e le loro figlie per promuovere le fantasie espansionistiche di Netanyahu", ha scritto Ghalibaf in inglese. Il suo post contiene un hashtag che si riferisce al criminale sessuale Jeffrey Epstein, ex collaboratore del presidente Donald Trump e con legami con i servizi segreti israeliani.
Iran: nazionale calcio, nessuno può escluderci dai Mondiali
La nazionale di calcio maschile iraniana afferma che "nessuno" può escluderla dalla Coppa del Mondo 2026, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che la sua partecipazione potrebbe mettere a rischio "la loro vita e sicurezza". In una dichiarazione, pubblicata in una storia su Instagram, la nazionale di calcio iraniana ha ribadito che la loro partecipazione al torneo non sarebbe stata determinata da "nessun individuo (o) Paese".
Bessent, revocate temporaneamente sanzioni su petrolio russo già in transito
Gli Stati Uniti hanno temporaneamente revocato le sanzioni sul petrolio russo attualmente bloccato in mare, nel tentativo di far fronte all'aumento dei prezzi dell'energia provocato dalla guerra in Iran. Lo riferisce il segretario al Tesoro, Scott Bessent, sulla piattaforma sociale X. Si tratta di "una misura, circoscritta e di breve durata che si applica solo al petrolio già in transito e non apporterà significativi benefici finanziari al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione", ha chiarito Bessent. Le esenzioni resteranno in vigore fino all'11 aprile prossimo. Bessent ha stimato che la liberalizzazione del petrolio russo potrebbe aggiungere centinaia di milioni di barili di greggio ai mercati globali, frenando i prezzi che hanno oscillato intorno ai 100 dollari al barile a causa del conflitto con l'Iran.
Difesa Gb, la "mano occulta" di Putin dietro le tattiche di guerra
Secondo il ministro della Difesa britannico, John Healey, la Russia starebbe influenzando l'uso di droni da parte dell'Iran nella guerra contro Stati Uniti e Israele. Healey ha affermato che la "mano occulta" del presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere dietro alcune delle tattiche impiegate da Teheran nel conflitto mediorientale, iniziato con l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran il 28 febbraio. Il capo della Difesa britannica ha riferito alla stampa che dei funzionari stanno analizzando un drone di fabbricazione iraniana che ha colpito la base aerea britannica di Akrotiri a Cipro il 1 marzo "per individuare eventuali componenti e parti russe o di altra provenienza straniera". In visita al quartier generale militare britannico a Northwood, vicino a Londra, Healey ha assicurato che "vi aggiorneremo e pubblicheremo tempestivamente i risultati non appena li avremo".
Macron, "soldato francese ucciso a Erbil, è inaccettabile"
Un soldato francese, il sergente maggiore Arnaud Frion, è stato ucciso durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha dichiarato su X Emmanuel Macron, che deplora "un attacco inaccettabile contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l'Isis dal 2015". Il presidente francese ha sottolineato che "loro presenza in Iraq rientra strettamente nel quadro della lotta al terrorismo", affermando che "la guerra in Iran non può giustificare tali attacchi". Frion faceva parte del 7mo Battaglione Cacciatori Alpini di Varces. "E' morto per la Francia. Alla sua famiglia, ai suoi fratelli d'armi, voglio esprimere tutto l'affetto e la solidarietà della Nazione", ha dichiarato Macron. "Molti dei nostri soldati sono rimasti feriti. La Francia è al loro fianco e alle loro famiglie", ha assicurato il titolare dell'Eliseo.
Trump, "Khamenei è stato danneggiato ma è vivo"
In un commento sullo stato di salute della nuova Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, il presidente Donald Trump considera che sia stata "danneggiata ma è viva". In un'intervista al Brian Kilmeade Show su Fox News Radio, registrata nelle scorse ore e che andrà in onda venerdì mattina, in risposta a una domanda sul fatto che Khamenei sia vivo o meno, Trump ha risposto: "Penso che sia danneggiato, ma penso che probabilmente sia vivo in qualche modo". Mojtaba Khamenei - presumibilmente ferito nel raid Usa-Israele del 28 febbraio, nel quale il padre e diversi famigliari sono stati uccisi - non è apparso in pubblico dall'inizio della guerra e da quando è diventato la nuova Guida suprema della Repubblica Islamica.




