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Iran, la giornata di guerra. Trump: "Navi da guerra per la sicurezza di Hormuz". Teheran chiude lo stretto "ai nemici"

sabato 14 marzo 2026
Iran, la giornata di guerra. Trump: "Navi da guerra per la sicurezza di Hormuz". Teheran chiude lo stretto "ai nemici"

12' di lettura

Due settimane di guerra. Donald Trump ordina raid aerei sull'isola di Kharg, fondamentale crocevia petrolifero fino ad oggi non interessato dagli attacchi. Israele spinge per l'ingresso in guerra dei paesi del golfo. Cipro, arrivano navi ed F-16 da Francia, Italia, Spagna e Turchia. Al centro ancora lo stretto di Hormuz: il presidente Usa auspica l'invio di navi da guerra da parte dei paesi interessati, come Cina, Francia e Regno Unito. Di seguito la cronaca della giornata: 

Il Qatar annuncia di esser stato attaccato con quattro missili e diversi droni
Il Ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato in un post su X che il Paese è stato preso di mira in un attacco che ha coinvolto quattro missili balistici e diversi droni lanciati dall'Iran. Il ministero ha affermato che le forze armate del Qatar hanno intercettato con successo tutti i droni e i quattro missili, senza che si registrassero vittime o danni significativi.

La Svizzera nega il sorvolo di aerei militari Usa
Per la prima volta dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, la Svizzera ha annunciato di aver respinto due richieste degli Stati Uniti per il sorvolo del suo territorio, riaffermando il suo "diritto alla neutralità". Gli americani hanno presentato diverse richieste in tal senso, tra cui alcune per aerei militari, ha dichiarato il governo svizzero in un comunicato. "In totale, sono state respinte due richieste relative alla guerra in Iran", ha precisato la Confederazione elvetica, specificando di aver esaminato tutte le richieste presentate da Washington sabato. Ciascuna richiesta riguardava "un aereo da ricognizione" per un volo previsto per il 15 marzo attraverso lo spazio aereo svizzero. Il governo ha tuttavia dato il suo consenso, tra l'altro, per un volo di manutenzione. Il governo svizzero ha spiegato che "gli Stati Uniti e Israele sono in guerra con l'Iran" e, di conseguenza, "si applica il diritto alla neutralità". 

Droni colpiscono l'aeroporto internazionale del Kuwait, danneggiati radar 
Droni hanno colpito l'aeroporto internazionale del Kuwait. L'attacco ha danneggiato il sistema radar dell'aeroporto, ha comunicato l'Autorità per l'aviazione civile del Kuwait.

L'ambasciata Usa in Iraq: "Gli americani lascino subito il Paese"
L'ambasciata americana in Iraq ha esortato tutti i cittadini americani a lasciare immediatamente il Paese, dopo l'attacco missilistico contro l'edificio della sede diplomatica avvenuto la notte scorsa. "I cittadini americani che scelgono di restare sono fortemente incoraggiati a ripensarci alla luce della significativa minaccia posta dalle milizie terroristiche filoiraniane", si legge nel nuovo security alert pubblicato dall'ambasciata che raccomanda agli americani raggiungere via terra la Giordania, il Kuwait, l'Arabia Saudita e la Turchia perché i voli commerciali non sono operativi.

Erdogan: "Cerchiamo una via d'uscita da questo inferno"
"Cerchiamo una via d'uscita al conflitto". Questa la linea del presidente turco Recep Tayyip Erdogan ribadita questa sera in occasione della giornata mondiale dei lavoratori del settore medico, un'occasione in cui ha ricordato "i 1,700 operatori sanitari uccisi a Gaza". Il leader turco ha accusato apertamente Israele di "colpire scuole e ospedali sia in Iran che in Libano" e HA assicurato che "la Turchia è in testa a coloro che cercano una via d'uscita a questo inferno e difendono il rispetto dei diritti umani". 

"Colpita una fabbrica a Isfahan, almeno 15 morti"
Un attacco di Stati Uniti e Israele contro la città industriale di Isfahan, nell'Iran centrale, ha causato la morte di almeno 15 persone e il ferimento di diverse altre. Lo riporta Haaretz citando l'agenzia iraniana Fars. Nell'attacco, secondo quanto viene riferito, è stata colpita una fabbrica che produceva apparecchiature di riscaldamento e raffreddamento.

Idf: "Eliminati due alti funzionari dell'intelligence di Teheran"
L'esercito israeliano afferma di aver "eliminato" due alti funzionari dell'intelligence iraniana durante un "attacco mirato" a Teheran venerdì sera. Lo scrivono le Idf in un post su X. Secondo la dichiarazione, l'attacco ha ucciso "Abdullah Jalali-Nassab e Amir Shariat, alti funzionari del servizio di intelligence del Comando di Emergenza Khatem al-Anbiya, direttamente subordinato al capo del regime terroristico iraniano". L'esercito israeliano afferma inoltre di aver "intensificato" i suoi attacchi in Iran, colpendo "oltre 200 obiettivi nell'Iran occidentale e centrale" nelle ultime 24 ore, tra cui "lanciatori di missili balistici", "sistemi di difesa" e "siti di lancio e stoccaggio di armi". 

Gran Bretagna: "Navi da guerra a Hormuz? Valutiamo le opzioni"
La Gran Bretagna sta valutando una "serie di opzioni" dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sollecitato una serie di Paesi ad inviare navi da guerra per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz. "Come abbiamo già detto in precedenza, attualmente stiamo discutendo con i nostri alleati e partner una serie di opzioni per garantire la sicurezza della navigazione nella regione", ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa britannico, citato da Sky News.

Ministro degli Esteri iraniano: "Aziende Usa locali nel mirino se loro colpiranno le infrastrutture energetiche"
L'Iran prenderà di mira gli impianti appartenenti a società statunitensi in Medio Oriente se verranno attaccate le sue infrastrutture energetiche. È l'avvertimento lanciato dal ministro degli Esteri di Teheran Abbas Araghchi. "L'Iran risponderà a qualsiasi attacco contro le sue infrastrutture energetiche", ha avvertito in un messaggio su X dopo i raid aerei statunitensi contro siti militari sull'isola di Kharg. "Se gli impianti iraniani verranno presi di mira, le nostre forze prenderanno di mira gli impianti delle società statunitensi nella regione o le società in cui gli Stati Uniti detengono partecipazioni", ha aggiunto. 

Due droni colpiscono l'ambasciata a Baghdad
L'ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad è stata colpita da due droni. Lo riferisce all'emittente Cnn una fonte della sicurezza Usa. L'entità dei danni e l'eventuale presenza di vittime non sono ancora note. Un video geolocalizzato dalla Cnn mostra fumo e piccole fiamme levarsi da un edificio nei pressi del compound dell'ambasciata.

Aragchi: "Hormuz è chiuso solo ai nemici e loro alleati"
Lo stretto di Hormuz è chiuso "solo per i nemici dell'Iran". Lo ha detto il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Aragchi, aggiungendo che le forze iraniane "risponderanno a qualsiasi attacco contro le infrastrutture energetiche iraniane e prenderanno di mira gli impianti delle compagnie americane nella regione se le nostre infrastrutture verranno attaccate". "Hormuz è aperto, ma chiuso alle petroliere dei nostri nemici e dei loro alleati", ha detto il capo della diplomazia iraniana, secondo quanto riporta Ynet. "L'attacco all'isola di Kharag è stato condotto dal territorio dei nostri vicini. Gli americani lanciano missili Himars dai Paesi limitrofi. Risponderemo a questi attacchi e faremo attenzione a non colpire aree popolate. Gli attacchi americani di ieri provenivano da Ras al-Khaimah e da una località vicino a Dubai".

Trump: "Aerei cisterna colpiti in Arabia Saudita sono quasi tutti già in servizio"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha negato le notizie diffuse da alcuni media secondo cui cinque aerei cisterna colpiti in una base in Arabia Saudita sarebbero stati distrutti o resi inutilizzabili. Lo ha fatto attraverso un post sul proprio profilo Truth Social. Secondo Trump, quattro dei cinque velivoli hanno subito danni trascurabili e sono già tornati in servizio, mentre un quinto ha riportato danni leggermente più consistenti ma tornerà operativo a breve. Il presidente Usa ha attaccato in particolare il New York Times e il Wall Street Journal, accusandoli di aver riportato notizie "esattamente contrarie ai fatti reali" e di voler danneggiare gli Stati Uniti.

Media: "Droni attaccano 3 filiali della banca Usa Citibank a Dubai e Manama"
Il notiziario della tv pubblica israeliana Kan riferisce che "secondo alcune segnalazioni, tre filiali della banca statunitense Citibank a Dubai e a Manama (capitale del Bahrein) sarebbero state attaccate da droni di origine sconosciuta".

Esplosioni a Gerusalemme e in centro Israele
Esplosioni sono state udite a Gerusalemme e nella parte centrale di Israele dopo il lancio di missili balistici dall'Iran. Lo riferiscono i media locali.

Gazprom: riserve stoccaggi europei scese al 29%
Le riserve di gas negli stoccaggi sotterranei europei sono scese al 29,1%, il livello più basso dall'inizio della stagione di prelievo: lo sottolinea una nota del colosso energetico russo Gazprom, citando dati di Gas Infrastructure Europe. Mosca dall'inizio della guerra contro l'Iran insiste sulle imminenti difficoltà energetiche europee e sulla propria disponibilità a riprendere i rapporti commerciali, cosa che a Bruxelles escludono con fermezza. 

Emirati: colpito di nuovo nostro consolato a Erbil, 2 feriti
Gli Emirati arabi uniti denunciano un nuovo attacco contro il loro consolato a Erbil, nel Kurdistan iracheno, che ha provocato due feriti. In una nota, il ministero degli Esteri di Abu Dhabi ha espresso "la ferma condanna e denuncia il vile attacco terroristico condotto con un drone, che ha preso di mira il consolato generale degli Emirati Arabi Uniti nel Kurdistan iracheno per la seconda volta in una settimana, e che ha provocato il ferimento di due agenti della sicurezza e causato danni all'edificio del consolato".

Trump: "Spero molti Paesi mandino navi da guerra per Stretto Hormuz aperto"
"Molti Paesi, specialmente quelli colpiti dal tentativo dell'Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz, invieranno navi da guerra, in collaborazione con gli Stati Uniti d'America, per mantenere lo Stretto aperto e sicuro". Lo assicura in un post su Truth social Donald Trump, salvo poi dire di "sperare" che lo facciano. "Abbiamo già distrutto il 100% della capacità militare dell'Iran, ma è facile per loro inviare uno o due droni, sganciare una mina o lanciare un missile a corto raggio da qualche parte lungo, o all'interno, di questa via d'acqua, non importa quanto siano stati duramente sconfitti", ammette il presidente americano. Dunque, "speriamo che Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e altri - elenca Trump - che sono colpiti da questo limite artificiale, inviino navi nella zona in modo che lo Stretto di Hormuz non sia più una minaccia da parte di una nazione che è stata totalmente decapitata". "Nel frattempo - avverte infine il presidente - gli Stati Uniti bombarderanno senza pietà la costa e affonderanno continuamente imbarcazioni e navi iraniane. In un modo o nell'altro, renderemo presto lo Stretto di Hormuz APERTO, SICURO e LIBERO".

Reza Pahlavi, pronto a guidare transizione dopo caduta regime
In un messaggio pubblicato sui suoi canali social, Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià dell'Iran, ha affermato di essere pronto a guidare una transizione "non appena la Repubblica islamica cadrà" con l'obiettivo di "ristabilire nel più breve tempo possibile l'ordine, la sicurezza, la libertà e le condizioni per la prosperità e la fioritura dell'Iran". "Sono state individuate e valutate persone competenti, sia all'interno che all'esterno del Paese, per guidare diverse sezioni del Sistema di transizione", ha aggiunto ancora.

Bahrein, nuovi attacchi con missili e droni
Il Ministero della Difesa del Bahrein ha reso pubblico che sabato l'Iran ha lanciato 10 droni e tre missili. Il raid ha portato il numero totale di missili e droni lanciati contro il paese del Golfo durante le due settimane di guerra rispettivamente a 124 e 203.

Media: attacco con droni, stop alle operazioni petrolifere in un porto emiratino
Alcune operazioni di carico di petrolio nel porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, sono state sospese in seguito a un attacco di droni: questo è quanto viene riferito dai media israeliani, che citano Bloomberg.

Qatar abbatte missili diretti su Dubai
Le autorità del Qatar rendono noto di aver intercettato due missili, dopo aver fatto evacuare diverse aree strategiche di Dubai. Nelle prime ore del mattino, i piloti di intercettazione hanno abbattuto due proiettili sul centro di Doha, mentre i giornalisti dell'Afp hanno riferito di aver sentito delle esplosioni nella capitale qatariana. 

Emirati, fermati 10 stranieri per video dei raid diffusi online
Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno arrestato 10 cittadini stranieri accusati di aver condiviso sui social network filmati relativi ad attacchi missilistici e con droni contro il Paese. Il procuratore generale emiratino, Hamad Al Shamsi, ne ha disposto la custodia cautelare.

Washington richiama il personale non indispensabile dall'Oman
Gli Stati Uniti hanno disposto l'uscita immediata dall'Oman di tutto il personale non essenziale e dei rispettivi familiari, alla luce dell'allargamento del conflitto con l'Iran. La decisione, pubblicata sul sito dell'ambasciata americana, è arrivata poche ore dopo la morte di due cittadini stranieri nel sultanato, colpiti dall'impatto di un drone nell'area industriale di Al Auhi, a Sohar. Secondo il bilancio complessivo, dall'inizio dei contrattacchi iraniani nella regione, scattati come rappresaglia all'offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele, in Oman si contano tre morti e cinque feriti. In questo quadro, la sede diplomatica americana invita inoltre i propri cittadini a "riconsiderare" eventuali viaggi nel Paese, "a causa del rischio di conflitto armato e terrorismo".

Due petroliere indiane superano Hormuz con il supporto regionale
Due navi cisterna per il trasporto di GPL, battenti bandiera indiana e appartenenti alla Shipping Corporation of India, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce New Delhi Television, secondo cui il transito si è svolto in modo "molto attento" e grazie alla collaborazione "delle autorità iraniane e di altre potenze regionali". L'India, viene aggiunto, è al lavoro per assicurare un corridoio sicuro a oltre due dozzine di mercantili battenti bandiera nazionale ancora fermi sulle due sponde dello Stretto.

Israele valuta un allargamento dell'offensiva terrestre in Libano
Israele starebbe preparando un ampliamento della propria operazione di terra in Libano. "L'obiettivo è prendere il controllo del territorio, spingere le forze di Hezbollah più a nord e lontano dalla frontiera, oltre a smantellare le postazioni militari e i depositi di armi presenti nei villaggi", ha spiegato una fonte citata da Axios. La stessa fonte ha parlato dopo le dichiarazioni del leader di Hezbollah, Naim Qassem, secondo cui il movimento "è pronto a un confronto lungo con Israele". Sempre secondo la fonte, finora Israele aveva cercato soprattutto di contenere il fronte libanese per concentrarsi sull'Iran, ma lo scenario sarebbe cambiato dopo il lancio di oltre 200 razzi da parte di Hezbollah contro il nord di Israele, in un attacco coordinato con Teheran.

Teheran minaccia di colpire asset energetici collegati agli Usa
L'Iran minaccia di prendere di mira infrastrutture energetiche appartenenti ad aziende che collaborano con gli Stati Uniti, nel caso in cui vengano colpiti i propri siti, dopo i raid americani a Kharg. L'avvertimento delle forze armate iraniane arriva "in risposta a dichiarazioni" attribuite a Donald Trump, il quale aveva affermato che le forze statunitensi avevano "cancellato" obiettivi militari sull'isola di Kharg, importante snodo del petrolio iraniano.

Amsterdam, gruppo islamico rivendica attacco a scuola ebraica
Un gruppo islamico ha rivendicato l'attacco di questa mattina a una scuola ebraica di Amsterdam, pubblicando un video che sembra mostrare l'esplosione di un ordigno. Lo riferisce Times of Israel, facendo riferimento a un filmato postato dall'Islamic Movement of the Companions of the Right'. Il gruppo estremista di recente formazione e' stato anche collegato a diversi altri attacchi antisemiti negli ultimi giorni, tra cui un'esplosione simile avvenuta ieri fuori da una sinagoga a Rotterdam, che ha causato un breve incendio e danni all'edificio, e per la quale sono stati arrestati quattro sospetti dalla polizia olandese.

Amsterdam, attaccata una scuola ebraica
Un'esplosione si è verificata in nottata presso una scuola ebraica ad Amsterdam, nel quartiere Amsterdam-Buitenveldert: lo ha reso noto la sindaca Femke Halsema, citata dall'agenzia di stampa olandese Anp. Halsema ha parlato di un "atto di aggressione" deliberato contro questa scuola, aggiungendo che i danni provocati dall'esplosione "sono stati limitati". La polizia sta analizzando riprese di telecamere di sorveglianza in cui si vedrebbe l'individuo sospettato di aver fatto esplodere l'ordigno.

Kharg, Fars: impianti petroliferi intatti dopo gli attacchi Usa
Secondo l'agenzia iraniana Fars, i raid statunitensi sull'isola di Kharg non avrebbero provocato danni alle infrastrutture petrolifere. In precedenza Donald Trump aveva parlato della distruzione di obiettivi militari. Fonti locali citate dalla stessa agenzia riferiscono che, dopo l'operazione, si sono udite almeno 15 esplosioni. Tra i bersagli colpiti figurerebbero una postazione della difesa aerea, una base navale, la torre di controllo dell'aeroporto e l'hangar per elicotteri di una società petrolifera offshore.

Hamas invita Teheran a fermare i raid sui Paesi della regione
Hamas ha rivolto un appello all'Iran chiedendo di interrompere gli attacchi contro i Paesi vicini del Golfo e dell'area mediorientale, pur ribadendo che Teheran ha il diritto di difendersi da Israele e dagli Stati Uniti. In una nota, il movimento palestinese afferma: "Pur riconoscendo il diritto della Repubblica islamica dell'Iran a rispondere a questa aggressione con tutti i mezzi disponibili, nel rispetto delle norme e delle leggi internazionali, il movimento invita i fratelli in Iran a non colpire i Paesi confinanti". Hamas ha inoltre sollecitato la comunità internazionale a "intervenire per fermare" senza indugi il conflitto in corso. Nelle fasi iniziali della guerra, il gruppo aveva condannato l'uccisione della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, definendola un "crimine efferato", e aveva elogiato il "sostegno politico, diplomatico e militare" della Repubblica islamica "al nostro popolo, alla nostra causa e alla nostra resistenza".

Trump: "Teheran è battuta, ma l'intesa che cerca non mi convince"
"L'Iran è completamente sconfitto e vuole un accordo, ma non un accordo che io accetterò". Lo scrive il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth, aggiungendo che "i media delle fake news odiano raccontare i successi ottenuti dall'esercito americano contro l'Iran".

Baghdad, drone contro l'ambasciata americana
L'ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad è stata colpita da un drone. A riferirlo è stato un alto funzionario della sicurezza irachena. Un giornalista dell'Agence France-Presse ha riferito di aver visto levarsi una densa colonna di fumo nero dall'area del complesso diplomatico, nel centro della capitale. Un secondo responsabile della sicurezza ha confermato l'attacco, avvenuto dopo una serie di esplosioni udite durante la notte, nelle quali hanno perso la vita anche due persone.

Esplosioni nella capitale irachena, fumo visibile nel centro città
Diverse forti esplosioni, di cui non è stata ancora chiarita l'origine, sono state avvertite a Baghdad dai giornalisti dell'Agence France-Presse. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto una nube di fumo bianco alzarsi da una zona centrale della capitale irachena.

Trump minaccia l'Iran: "Hormuz resti aperto o colpirò i siti petroliferi"
"Ho deciso di non distruggere le infrastrutture petrolifere sull'isola di Kharg. Ma se l'Iran o chiunque altro dovesse ostacolare il transito libero e sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz, rivedrò immediatamente questa decisione". È quanto afferma il presidente americano Donald Trump.