La guerra tra Stati Uniti e Israele da una parte e l'Iran dall'altra entra nel 31esimo giorno. Donald Trump si è detto fiducioso, affermando di intravedere un possibile "accordo" con i nuovi dirigenti iraniani. Intanto, però, proseguono i bombardamenti. Il capo della Casa Bianca ha parlato di "molti obiettivi neutralizzati", mentre l'esercito israeliano ha annunciato di essere attualmente impegnato in attacchi contro le infrastrutture del regime iraniano "in tutta Teheran". D'altro canto la magistratura iraniana ha reso noto che due membri dell'organizzazione dissidente dei Mujaheddin del Popolo (Mko) sono stati giustiziati in mattinata. Di seguito le principali notizie di giornata:
Media, Spagna chiude spazio aereo a voli coinvolti nel conflitto
La Spagna ha chiuso completamente lo spazio aereo a qualsiasi volo che partecipi all’operazione militare che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato insieme contro l’Iran. Lo riporta El Pais, spiegando che il governo di Madrid non permette l’uso delle basi di Morón e di Rota né il sorvolo della Spagna da parte di aerei statunitensi i cui attacchi rientrino nell’operazione 'Epic Fury'.
Idf: colpito sito di assemblaggio missili
L'aeronautica israeliana ha colpito infrastrutture appartenenti al regime iraniano a Teheran in un raid che ha incluso il lancio di oltre 80 missili contro siti di produzione di armi. Secondo le Forze di Difesa Israeliane, tra i siti colpiti figurano un impianto per l'assemblaggio di missili antiaerei a lungo raggio; un complesso per la produzione di componenti necessari allo sviluppo di missili anticarro e antiaerei a corto raggio; un impianto per la produzione, la ricerca e lo sviluppo di motori per missili balistici.
Iran, "giustiziati stamattina due dissidenti Mujaheddin"
"Due membri dell'organizzazione dissidente dei Mujaheddin del Popolo (Mko) sono stati giustiziati questa mattina a Teheran". Lo ha fatto sapere la magistratura iraniana. "Il condannato a morte Akbar Daneshvarkar, insieme a Mohammad Taghavi-Sangdehi che era il capo di una cellula affiliata all'Mko in Iran, ha compiuto azioni terroristiche, sotto la direzione dell'Mko, durante le rivolte di gennaio", si legge nella dichiarazione della magistratura. "Il loro obiettivo era minare la sicurezza del Paese individuando i centri sensibili, conducendo operazioni contro di essi e combattendo contro le forze di sicurezza. Hanno utilizzato lanciatori di esplosivi", ha aggiunto, secondo l'Irna.
Trump: Forse conquisteremo l'isola di Kharg e dovremo restare lì
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ventilato l'ipotesi di una conquista dell'isola di Kharg, il principale terminal petrolifero iraniano nel Golfo Persico, da parte delle forze americane. "Forse conquisteremo l'isola di Kharg, forse no. Abbiamo molte opzioni", ha detto Trump al Financial Times. "Significherebbe anche che dovremmo rimanere lì (sull'isola di Kharg) per un certo periodo", ha aggiunto. Interrogato sulle difese iraniane, ha affermato: "Non credo che abbiano difese. Potremmo conquistarla molto facilmente".
Trump: di fatto c'è stato "cambio di regime", presto accordo
Donald Trump ha detto di intravedere un possibile "accordo" con i nuovi dirigenti iraniani, sostenendo che la guerra avviata da Stati uniti e Israele abbia prodotto di fatto un "cambio di regime" a Teheran, mentre l'Iran continua a colpire i paesi del Golfo. Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse. Il presidente statunitense ha dichiarato ai giornalisti che, dopo l'eliminazione dei principali vertici della Repubblica islamica, a partire dalla guida suprema Ali Khamenei, uccisa nel primo giorno del conflitto, gli interlocutori iraniani sarebbero ora "persone diverse da quelle con cui chiunque abbia avuto a che fare in precedenza", definite da Trump "molto più ragionevoli" dei predecessori.
"Wsj", Trump valuta operazione militare per sequestrare l'uranio
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando un'operazione militare tesa ad assumere il possesso di circa 450 chilogrammi di uranio presenti in Iran, una missione complessa che potrebbe comportare la presenza di forze statunitensi sul territorio iraniano per diversi giorni, secondo fonti governative citate dal quotidiano "Wall Street Journal". L'obiettivo sarebbe impedire in modo definitivo a Teheran di sviluppare armi nucleari. Trump avrebbe inoltre sollecitato i propri consiglieri a fare pressione affinche' l'Iran accetti di consegnare il materiale come condizione per porre fine al conflitto, riservandosi in alternativa la possibilita' di impadronirsene con la forza.
Teheran, soldati Usa sarebbero buon cibo per squali
Il portavoce dell'esercito iraniano, tenente colonnello Ebrahim Zolfaqari, ha affermato che qualsiasi invasione di terra da parte degli Stati Uniti avrebbe conseguenze catastrofiche e che le truppe americane diventerebbero "buon cibo per gli squali del Golfo Persico". Lo riportano i media di Teheran. Zolfaqari ha definito il presidente americano, Donald Trump uno "squilibrato" che ha condotto le forze statunitensi in un "pantano di morte".




