A poco più di un mese dall'inizio della guerra nel Golfo, le tensioni non accennano a diminuire: un incendio, causato da un attacco di droni iraniani, è esploso all’aeroporto internazionale in Kuwait; altro raid anche a Beirut, dove l’Idf ha riferito di aver ucciso un alto rappresentante di Hezbollah. Dopo gli avvertimenti di Trump all’Europa – "Se la Francia o altri vogliono il petrolio se la cavino da soli”, il segretario di Stato Rubio aggiunge: “Dopo la fine della guerra rivedremo le nostre relazioni con la Nato”. Trump minaccia ancora l'addio alla Nato. Poi il colloquio del tycoon con Bin-Salman e le indiscrezioni: stop alle operazioni militari in 2-3 settimane. Da Londra, la proposta di Starmer: una strategia operativa per liberare lo stretto di Hormuz. Di seguito il racconto della giornata di guerra.
Reuters: Vance intensifica i contatti con mediatori del Pakistan
Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha parlato ieri con intermediari pachistani riguardo al conflitto in corso in Iran. A riferirlo è Reuters, che cita una fonte informata sui fatti e mette in evidenza il "ruolo sempre più centrale" assunto dal vicepresidente nei tentativi di trovare una soluzione alla crisi. Seguendo le indicazioni del presidente Donald Trump, Vance avrebbe comunicato che Washington è pronta a valutare un cessate il fuoco, ma solo a patto che Teheran accetti una serie di condizioni, tra cui la riapertura dello Stretto di Hormuz. Nel corso del confronto, il vicepresidente avrebbe inoltre trasmesso quello che la fonte descrive come un "messaggio particolarmente fermo": Trump sarebbe sempre più impaziente e pronto ad aumentare la pressione sulle infrastrutture iraniane nel caso in cui non venga raggiunta un’intesa.
"Esercitazioni in mare per 3.500 militari sulla Uss Tripoli"
Sono circa 3.500 i tra marinai e marines impegnati in attività di addestramento a bordo della nave da guerra statunitense Uss Tripoli. La notizia è stata diffusa dal Comando centrale degli Stati Uniti.
"Allarme in Israele centrale per razzi lanciati da Hezbollah"
Le sirene di emergenza sono risuonate nel centro di Israele in seguito a un attacco missilistico attribuito a Hezbollah, gruppo sciita libanese sostenuto dall’Iran. L’episodio è avvenuto mentre la popolazione ebraica era riunita per il Seder, la tradizionale cena pasquale che ricorda l’uscita dall’Egitto. A riportarlo è il quotidiano "Times of Israel" In precedenza, le Forze di difesa israeliane avevano segnalato un livello di allerta elevato per possibili attacchi da parte di Iran e Hezbollah. In un videomessaggio, il portavoce militare, generale di brigata Effie Defrin, ha dichiarato: "Non si esclude che il regime iraniano e Hezbollah possano colpire Israele, prendendo di mira i civili durante la festività". Ha inoltre aggiunto: "I sistemi difensivi sono operativi e pronti a intervenire su tutto il territorio. Tuttavia, è fondamentale ricordare che nessuna difesa è totalmente impenetrabile. Invitiamo la popolazione a seguire attentamente le indicazioni del Comando del Fronte interno".
"Washington: Trump farà il punto sull’Iran e sui tempi del ritiro"
Nel suo intervento previsto in serata, Donald Trump illustrerà gli sviluppi operativi relativi all’Iran, sottolineando i risultati raggiunti e confermando una possibile uscita dal Paese entro un periodo compreso tra due e tre settimane. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca, citato dall’agenzia Bloomberg.
"Iran disponibile al ruolo di Mosca come mediatore"
Teheran si dice pronta ad accogliere un’eventuale mediazione della Russia per favorire una soluzione diplomatica del conflitto con Stati Uniti e Israele. Lo riporta l’agenzia russa Tass, citando l’ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali.
"Colloquio tra Trump e Bin Salman su possibile cessate il fuoco"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avuto una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. Secondo quanto riferito dal giornalista di Axios Barak Ravid, i due leader hanno discusso della situazione legata al conflitto con l’Iran, con Trump che avrebbe aggiornato MbS sugli sviluppi dei negoziati per una possibile tregua.
Vertice internazionale su Hormuz: verso una strategia operativa
La coalizione di Paesi impegnati a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz si riunirà domani per discutere, secondo quanto emerge, "un piano concreto" finalizzato alla riapertura del passaggio marittimo "non appena le condizioni lo permetteranno". L’incontro sarà coordinato dal ministero degli Esteri del Regno Unito e coinvolgerà i membri della coalizione, compresi quelli che hanno aderito alla dichiarazione iniziale, sottoscritta da Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Giappone. A questa prima riunione seguiranno ulteriori "incontri tecnici" con l’obiettivo di definire nel dettaglio le modalità operative del piano.
Israele intensifica gli attacchi: colpiti obiettivi a Teheran
L’esercito israeliano ha annunciato di aver "lanciato una nuova serie di raid contro decine di obiettivi legati al regime iraniano nel centro di Teheran". Parallelamente, "l’aeronautica israeliana è impegnata nell’intercettazione delle minacce su più fronti". Lo ha riferito il portavoce delle Forze di difesa israeliane in una nota ufficiale. In un messaggio diffuso alla vigilia di Pesach, la Pasqua ebraica, il portavoce militare Effie Defrin ha ribadito che "le forze di difesa israeliane sono pronte sia alla difesa sia all’offensiva, su aria, mare e terra, con l’obiettivo di proteggere la popolazione". Ha però anche sottolineato che "la difesa non è totale", invitando i cittadini a "attenersi scrupolosamente alle indicazioni del Comando del Fronte Interno". La festività prende il via questa sera con il tradizionale Seder, che dovrà svolgersi nel rispetto delle restrizioni sugli assembramenti in vigore dall’inizio del conflitto.
Media Usa: contatti tra Washington e Teheran per tregua e riapertura dello Stretto
Sono in corso colloqui tra Stati Uniti e Iran per valutare un possibile cessate il fuoco in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz. A riferirlo è Axios, che cita tre fonti statunitensi. Secondo quanto riportato, resta incerto se i negoziati possano effettivamente portare a un accordo tra le parti.
Araghchi: "Non accettiamo il cessate il fuoco"
"Non accettiamo un cessate il fuoco. Chiediamo la fine della guerra in Iran e in tutta la regione". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista ad Al Jazeera rilasciata prima del post di Donald Trump su Truth Social, secondo cui il "presidente del nuovo regime" di Teheran avrebbe chiesto a Washington un cessate il fuoco.
Ft: avviata campagna reclutamento volontari per l'Iran
Le autorità iraniane hanno avviato una campagna di reclutamento di volontari nel timore di un'offensiva terrestre statunitense: è quanto pubblica il Financial Times, citano fonti iraniane.
Trump: “Nuovo regime iraniano ha chiesto cessate il fuoco”
"Il nuovo presidente del regime iraniano, molto meno radicalizzato e ben più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d'America un cessate il fuoco!". Lo annuncia su X il presidente americano, Donald Trump. "Valuteremo la situazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sgombro. Fino ad allora, stiamo distruggendo l'Iran o, come si dice, lo stiamo riportando all'età della pietra!!!", aggiunge.
Media: esplosioni a Damasco, missili intercettati da Israele
Due esplosioni sono state udite a Damasco e nelle zone attorno alla capitale siriana. Lo ha riportato la tv siriana al-Ekhbariyah, affermando che "probabilmente sono state causate dall'intercettazione di missili iraniani da parte della difesa aerea israeliana".
Macron: “Critiche Trump? Francia non partecipa a guerra”
La Francia "non partecipa alla guerra". Così il presidente francese, Emmanuel Macron, risponde alle critiche del presidente americano, Donald Trump, per aver negato lo spazio aereo a un volo militare americano.
Starmer: “In settimana vertice in Regno Unito per riaprire Stretto Hormuz”
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato che questa settimana il Regno Unito ospiterà una conferenza diplomatica internazionale sulle modalità per riaprire lo Stretto di Hormuz. Starmer ha affermato che 35 Paesi hanno firmato una dichiarazione in cui si impegnano a collaborare per ripristinare la sicurezza marittima lungo la rotta, fondamentale per il trasporto del petrolio.
Trump: “Sto considerando seriamente il ritiro dalla Nato”
Donald Trump sta considerando seriamente il ritiro degli Usa dalla Nato: lo ha detto lo stesso presidente statunitense in un'intervista al Telegraph, definendo l'Alleanza "una tigre di carta".
Messaggio Mojtaba Khamenei a Hezbollah: “Vi sosteniamo pienamente”
La Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, in un messaggio al segretario generale di Hezbollah libanese Sheikh Naim Qassem, ha promesso di continuare a sostenere il gruppo appoggiato dall'Iran contro Stati Uniti e Israele. "L'Iran sosterrà con tutto il cuore il movimento di resistenza", aggiungeva il messaggio, secondo quanto riportato da Mehr.
Nuovo attacco Houthi contro Israele
Gli Houthi hanno lanciato un missile contro Israele in un’operazione congiunta con Iran e Hezbollah.
Idf, ucciso capo genio militare Forza libanese Quds
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno riferito di aver eliminato in Iran il capo del genio militare del Corpo d'armata libanese della Forza Quds. Lo ha annunciato un portavoce dell'Idf sottolineando che la vittima eccellente, uccisa ieri nella regione di Machlat, è l'ingegnere Mahdi Vafaei. Secondo la stessa fonte, durante i suoi 20 anni di attività come capo del genio militare, Vafaei ha portato avanti progetti sotterranei in territorio libanese e siriano. Inoltre, ha gestito decine di progetti sotterranei in Libano utilizzati per lo stoccaggio di equipaggiamento militare avanzato.
Wsj, Emirati pronti a scendere in campo per forzare Hormuz
Gli Emirati Arabi Uniti si stanno preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz, hanno affermato funzionari arabi, una mossa che li renderebbe il primo Paese del Golfo Persico a diventare parte combattente, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. Gli Emirati Arabi Uniti, scrive il Wall Street Journal, stanno esercitando pressioni sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché adotti una risoluzione che autorizzi l’azione.
Attacco di droni ad aeroporto Kuwait: vasto incendio
L'autorità per l'aviazione civile del Kuwait ha dichiarato che l'aeroporto internazionale del Paese del Golfo è stato oggetto di un attacco di droni iraniani, che ha provocato "un vasto incendio" ai serbatoi di carburante. "L'aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di attacchi palesi da parte di droni lanciati dall'Iran e dalle fazioni armate che sostiene", ha dichiarato il portavoce della Direzione Generale dell'Aviazione Civile, Abdullah Al-Rajhi, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Kuwait News Agency. Il portavoce ha affermato che "i serbatoi di stoccaggio del carburante sono stati presi di mira, provocando un vasto incendio sul posto", senza tuttavia segnalare vittime.
Rubio: “Dopo la guerra dovremo rivedere le relazioni con la Nato”
In un’intervista a Fox News, il segretario di Stato Usa Rubio ha dichiarato che “possiamo vedere il traguardo della guerra con l'Iran” e che esiste “la possibilità di un incontro diretto”. Poi attacca gli alleati: “Dopo la guerra dovremo rivedere le relazioni con la Nato”. Secondo Rubio "Se siamo arrivati al punto in cui la Nato ci impedisce di usare basi per difendere gli interessi americani, allora è una strada a senso unico che si riduce semplicemente ad avere truppe in Europa per difendere l'Europa. Ma se quando abbiamo bisogno che ci permettano di usare le loro basi militari, la risposta è no, allora perché siamo nella Nato? Bisogna porsi questa domanda”.
Idf: colpiti alto comandante di Hezbollah e combattente di alto rango a Beirut
L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito un "alto comandante" di Hezbollah e un "terrorista di alto rango" in due raid separati nell'area di Beirut. "Recentemente, in due raid separati nell'area di Beirut, le forze armate israeliane hanno colpito un alto comandante di Hezbollah e un altro terrorista di alto rango", si legge in una nota dell'esercito, nella quale non si specifica se il secondo obiettivo fosse anch'esso un membro del movimento islamista libanese.




