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Hantavirus, la nave attracca a Tenerife: "Siamo il cassonetto d'Europa"

domenica 10 maggio 2026
Hantavirus, la nave attracca a Tenerife: "Siamo il cassonetto d'Europa"

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La "nave della morte", la Mh Hondius dove a bordo è esploso un focolaio di Hantavirus, la febbre dei topi, è arrivata al porto industriale di Granadilla, all'isola di Tenerife, Spagna. L'imbarcazione olandese, sulla quale si contano tre vittime tra passeggeri ed equipaggio - con un corpo ancora presente a bordo - è stata accompagnata da una motovedetta della Guardia Civil fino all'area individuata per le delicate operazioni di sbarco. A bordo si trovano 151 persone di 23 nazionalità diverse.

Lo sbarco è cominciato alle 10:30 (alle 9:30 ora locale): lo ha mostrato in diretta l'emittente pubblica spagnola Tve. Il primo gruppo di evacuati è composto da 14 cittadini spagnoli. L'Organizzazione mondiale della sanità, le autorità spagnole e la compagnia di crociere Oceanwide Expeditions hanno dichiarato che nessuno a bordo della nave da crociera MV Hondius presenta attualmente sintomi da Hantavirus.

Il primo aereo con a bordo i passeggeri evacuati dalla nave è partito da Tenerife, diretto a un ospedale militare di Madrid. I cittadini spagnoli sono stati i primi a lasciare la nave. Saranno messi in quarantena una volta giunti a Madrid, secondo quanto affermato dalle autorità sanitarie spagnole. 

Anche i cinque cittadini francesi saranno rimpatriati "con un volo sanitario oggi": lo hanno reso noto in un comunicato i ministeri della Sanità e degli Affari Esteri. Il trasferimento avverrà "nel rispetto dei protocolli sanitari in vigore e in conformità con le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)", afferma la nota, che non precisa in quale aeroporto francese atterreranno queste persone. Il comunicato indica invece che "l'Agenzia Regionale della Sanità (Ars) dell'Ile-de-France organizzerà l'accoglienza dei connazionali". Al loro arrivo in Francia, poiché l'Oms considera tutti i passeggeri della Hondius come "contatti ad alto rischio", i cinque "saranno sottoposti a quarantena in ospedale per 72 ore, il tempo necessario per una valutazione completa, prima di organizzare il rientro a domicilio, in isolamento di 45 giorni, con l'attivazione di un monitoraggio adeguato".

La nave per inciso non è attraccata, rimarrà all'ancora e le persone verranno mano a mano trasferite a terra con piccole imbarcazioni. Tutti quelli che sbarcheranno verranno preventivamente sottoposti a controlli per verificare l'eventuale presenza di sintomi e potranno lasciare la nave solo quando saranno disponibili voli di evacuazione per trasportarli a destinazione. Attualmente a bordo si trovano persone di oltre 20 nazionalità diverse. "L'intera operazione sta procedendo normalmente", ha dichiarato la ministra della Salute spagnola, Mónica García.

Per l'isola delle Canarie si tratta di un'emergenza senza precedenti. E da Tenerife è arrivato uno sfogo che fa discutere. "Ci sentiamo il cassonetto dell'Europa". Le autorità spagnole, insieme all'Organizzazione mondiale della Sanità, hanno predisposto un protocollo rigidissimo per evitare qualsiasi rischio di contagio. Nonostante le perplessità iniziali dell'amministrazione locale, contraria allo sbarco per motivi di sicurezza sanitaria, Madrid ha deciso di autorizzare l'operazione imponendo però misure eccezionali: la nave resterà ancorata al largo, senza mai attraccare direttamente alla banchina, mentre nell'area circostante è stato vietato il traffico marittimo entro un miglio nautico.

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Il primo step prevede l'ingresso a bordo di squadre mediche incaricate di verificare le condizioni di salute di tutti i presenti. Eventuali persone con sintomi compatibili con l'Hantavirus verranno trasferite immediatamente tramite voli sanitari speciali. Solo successivamente, e soltanto dopo il via libera sanitario, inizierà il trasferimento dei passeggeri verso la terraferma mediante gommoni Zodiac diretti al porto. Da lì, autobus dedicati li accompagneranno all'aeroporto di Tenerife Sur, distante circa dodici chilometri.

Le operazioni saranno organizzate in base alla nazionalità dei viaggiatori. I primi a lasciare la nave, così come poi è accaduto, sono i 14 cittadini spagnoli: tra loro anche la donna di Alicante entrata in contatto con la passeggera olandese deceduta, risultata negativa ai test. Per gli spagnoli è stato disposto un isolamento di almeno sette giorni. I 13 cittadini olandesi, invece, dovranno affrontare una quarantena domestica di sei settimane, come comunicato dal governo dei Paesi Bassi. I 22 britannici saranno trasferiti in isolamento ospedaliero, mentre cinque francesi rientreranno già oggi con un volo sanitario.

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L'Oms raccomanda per tutti un monitoraggio sanitario di 42 giorni. Ai passeggeri sarà consentito portare con sé soltanto documenti e telefoni cellulari: i bagagli resteranno sulla nave. Obbligatorio inoltre l'uso di mascherine Ffp2 durante tutte le procedure. Una volta concluse le operazioni, la Mh Hondius ripartirà verso l'Olanda, dove verrà sottoposta a un'imponente sanificazione.