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New York, panico a Manhattan: "Colonne piegate, grattacielo a rischio crollo"

mercoledì 8 luglio 2026
New York, panico a Manhattan: "Colonne piegate, grattacielo a rischio crollo"

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Panico nel cuore di Manhattan, a New York, dove un grattacielo è a rischio crollo. La struttura, di 37 piani - in passato sede globale della casa farmaceutica Pfizer -, è stata evacuata dopo che i tecnici hanno rilevato un movimento e la possibilità di un collasso parziale. Il palazzo è attualmente interessato da un grande progetto di trasformazione da uffici in residenze di lusso.

L'intervento nell'edificio al centro dell'allarme prevedeva la conversione degli spazi esistenti in circa 1.600 appartamenti e l'aggiunta di nuovi piani alla struttura originaria. Proprio durante questi lavori, secondo le prime ricostruzioni fatte dal municipio di New York, alcuni elementi portanti avrebbero cominciato a cedere, provocando deformazioni ai solai in una zona compresa tra il 17 e il 26 piano. I vigili del fuoco hanno spiegato che la situazione era particolarmente delicata perché l'edificio risultava ancora in movimento.

"Due colonne portanti si sono piegate, inoltre, sono state rilevate diverse crepe e cedimenti dei soffitti. Fin dalla mattina presto abbiamo visto movimenti preoccupanti della struttura", ha confermato il sindaco newyorchese Zohran Mamdani. Il rischio principale non è un crollo totale dell'edificio, grazie alla struttura in acciaio del grattacielo, ma un cedimento parziale e localizzato di alcune sezioni. Come misura precauzionale sono stati evacuati almeno otto edifici vicini, tra cui strutture con attività scolastiche e un hotel. L'area tra East 40th e East 45th Street, compresa tra First e Third Avenue, è stata isolata per consentire le operazioni di emergenza. Non sono stati segnalati feriti.

Gli investigatori dovranno ora stabilire le cause del cedimento. Tra le ipotesi, un possibile sovraccarico legato ai lavori di ampliamento - undici piani da aggiungere ai ventidue già esistenti - errori nelle modifiche strutturali, problemi nei materiali o nelle procedure di costruzione. Il caso ha riacceso le polemiche, già scoppiate in passato, sulla sicurezza dei grandi progetti di riconversione degli uffici in abitazioni, partiti nella Grande Mela dopo il cambiamento delle abitudini lavorative in seguito alla pandemia.