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Il vestito non piace al giudice: l'avvocato umiliato davanti a colleghi e imputati

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mercoledì 23 settembre 2026
Il vestito non piace al giudice: l'avvocato umiliato davanti a colleghi e imputati

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«Mi ha umiliata davanti a tutti» Un abito grigio a tubino, le spalle scoperte e un rimprovero arrivato direttamente dal giudice. È quanto racconta Mariah Medina, avvocatessa penalista del Texas, dopo un episodio avvenuto in un tribunale della contea di Bexar,  secondo il suo racconto, durante una breve udienza il giudice le avrebbe chiesto di avvicinarsi al banco per poter vedere meglio il suo abbigliamento, davanti agli altri avvocati e agli imputati. «Ha riso e mi ha chiesto se credessi davvero che il mio vestito fosse adatto a un processo con giuria», ha raccontato Medina, aggiungendo che il giudice le avrebbe anche domandato se avesse una giacca in macchina.

L’abito contestato è un semplice modello grigio di J.Crew, che l’avvocatessa sostiene di aver indossato diverse volte, anche quando lavorava come giornalista televisiva, Medina ha pubblicato sui social una foto del vestito e un vecchio video per mostrare che non era particolarmente scollato e non lasciava scoperta la schiena. L’avvocatessa sostiene inoltre di non aver violato il codice di abbigliamento del tribunale, che richiede un abbigliamento formale per gli avvocati. «È stato un gesto poco professionale affrontare la questione in quel modo», ha detto Medina, sostenendo che il suo vestito non rientrasse tra quelli vietati dal regolamento.. L’avvocatessa ha sottolineato inoltre che l’udienza alla quale stava partecipando non avrebbe portato quel giorno a un processo con giuria e che, a suo dire, il giudice ne era consapevole. La vicenda ha suscitato discussioni sui social, soprattutto sul modo in cui il giudice avrebbe scelto di farle notare il presunto problema.