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Eclissi di Macron mentre la Le Pen si è rafforzata

Durante la visita del Pontefice in Francia, il presidente è apparso piccolo piccolo
di Mauro Zanonlunedì 28 settembre 2026
Eclissi di Macron mentre la Le Pen si è rafforzata

2' di lettura

«Éclipsé». È la parola che torna più spesso, in questi giorni, per descrivere il presidente francese Emmanuel Macron: eclissato, oscurato, messo in ombra a casa propria, ma non da un avversario politico, bensì dal Papa. Accanto a Leone XIV, in Francia dal 25 al 28 settembre, Macron è apparso piccolo piccolo: fin dal primo giorno della visita papale. Venerdì, all’Eliseo, davanti al presidente, il Pontefice non ha esitato a criticare la deriva laicista di una certa Francia, ricordando che «una giusta laicità non consiste nell’escludere la religione dalla sfera pubblica o dall’istruzione». Nello stesso discorso ha denunciato «le attuali derive delle società che rischiano di distorcere la scienza e la tecnologia trasformandole in imprese lucrative che favoriscono le manipolazioni genetiche, la maternità surrogata, l’acquisto di organi o l’offerta di una morte programmata»: un attacco alla legge sul fine vita promossa da Macron.

Nelle scorse settimane, Leone XIV aveva già fatto capire all’Eliseo che sarebbe stato un viaggio apostolico, non una visita di Stato: rifiutando a Macron la cena di gala, gli onori militari, la consegna della Legion d’onore e persino il permesso di accompagnarlo in un tour a Notre-Dame, perché la cattedrale era stata scelta per i Vespri, dunque per una dimensione religiosa, non per una visita guidata e inevitabilmente politica. Ma è anche l’entusiasmo collettivo che si è visto in ogni tappa del viaggio ad aver reso Macron piccolo piccolo. Persino il suo ex ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, ha scritto sul Figaro che «chiunque deve riconoscere che quest’uomo (Prevost, ndr) ha saputo mobilitare folle che nessun altro personaggio pubblico riesce più a mobilitare» e «che ogni suo intervento ha suscitato un’immensa speranza nella folla di coloro che lo ascoltavano».

«Io ero tra quella folla. Era da molto tempo che non vedevo un tale entusiasmo», ha sottolineato Le Maire. La messa di sabato a Place de la Concorde ha riunito 800.000 persone, mentre venerdì sera, allo Stade de France, 80 mila giovani si sono radunati per incontrare Leone XIV, tra cori, applausi e canti diventati virali sui social. «È incredibile come tutte le cose da cui lei si tiene alla larga si rivelino un successo straordinario», ha commentato con perfidia un utente sotto il messaggio in cui Macron, assente a Place de la Concorde, diceva che la Francia «è fiera» di accogliere Leone XIV. Alla messa hanno invece assistito tutti gli altri dirigenti dei principali politici francesi (tranne Mélenchon). Ciononostante, Le Monde, il quotidiano della sinistra benpensante, ha concentrato la sua attenzione su Marine Le Pen e Jordan Bardella, i due leader del Rassemblement national, denunciando in un articolo pieno di bile la laicità che «cede il posto» all’«esaltazione delle radici cristiane della Francia» all’interno del partito. Un articolo che racconta la paura degli ambienti goscisti per i dividendi simbolici incassati da Le Pen e Bardella in questo weekend, fotografati l’uno accanto all’altro mentre assistono alla messa del Papa assieme a una folla enorme.