Libero logo

Il clamoroso accordo tra Trump e Putin sul gasolio che può cambiare tutto

venerdì 9 ottobre 2026
Il clamoroso accordo tra Trump e Putin sul gasolio che può cambiare tutto

2' di lettura

Donald Trump annuncia un accordo con Vladimir Putin per aumentare le forniture di gasolio russo ai mercati internazionali e promette un rapido calo dei prezzi. L’intesa, resa nota dal presidente americano attraverso il social Truth, prevede consegne progressive di carburante e si accompagna alla sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sul diesel russo.

"Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin", ha scritto Trump, precisando che Mosca fornirà immediatamente oltre 300mila tonnellate di gasolio, altre 500mila a novembre e un milione di tonnellate successivamente. In base alla capacità delle raffinerie russe, potrebbero aggiungersi ulteriori tre milioni di tonnellate in tempi brevi.

Il presidente statunitense ha collegato l’accordo anche al controllo dello Stretto di Hormuz, sostenendo che "i prezzi del gasolio per gli americani - e per il mondo intero - caleranno rapidamente e in misura record". Trump ha definito prioritario garantire costi più contenuti soprattutto ad agricoltori, allevatori e autotrasportatori, ribadendo inoltre che l’Iran non dovrà ottenere armi nucleari.

Sul piano operativo, il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato una licenza generale temporanea per consentire le forniture di diesel russo al mercato globale, con effetto immediato. L’intesa si inserisce tuttavia in un quadro diplomatico complesso. Secondo il quotidiano ucraino Kyiv Independent, Mosca avrebbe chiesto a Washington un alleggerimento delle sanzioni nell’ambito dei negoziati per una possibile tregua energetica con l’Ucraina, cercando di collegare l’iniziativa anche a un cessate il fuoco nel Mar Nero.

Le indiscrezioni arrivano mentre proseguono gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine. Secondo fonti citate dal giornale, il Cremlino starebbe valutando privatamente una tregua, subordinandola però a ulteriori concessioni. L’accordo sul gasolio potrebbe quindi avere conseguenze non soltanto economiche, ma anche sugli equilibri diplomatici tra Washington, Mosca e Kiev.