(Adnkronos) - "Secondo me - prosegue Perissinotto - la finanza deve essere al servizio dell'economia reale, non deve essere uno scopo in se stessa e credo che questo ammontare di derivati e di speculazione che c'e' sul mercato e che non fa bene, come e' stato dimostrato dalle recenti perdite, aumenti la volatilita' del mercato e favorisca l'ulteriore allontanamento degli investitori, che vedono un mercato solo per super addetti ai lavori". "Credo che questo non aiuti - continua Perissinotto - bisogna fare una differenza tra la finanza costruttiva, dove i capitali cercano impieghi produttivi dando i soldi a chi ha idee e vuole metterle in pratica" e la finanza speculativa. "Credo che i derivati vadano ammessi solamente quando sono giustificati da ragioni economiche". Ad esempio, prosegue il numero uno della Generali, "un produttore di grano e' logico che abbia la possibilita' di venderlo con i futures a Chicago. Quando pero' i futures sono 20-30-40 volte la produzione, allora c'e' un ammontare di speculazione che non vedo a che cosa serva". Secondo Perissinotto bisogna "tassare queste transazioni non coperte da motivi reali".



