Milano, 24 mag. (Adnkronos) - "La decisione dei leader europei di rinviare al vertice di giugno qualsiasi iniziativa per fare fronte alla crisi del settore bancario evidenzia la paralisi che affligge i centri decisionali della politica europea e anche le divisioni sui passi da fare per ristabilire la fiducia degli investitori, che non ritornera' fino a che non sara' definito un piano credibile per uscire dalla crisi. Intanto in Grecia permane l'incertezza sull'uscita dall'euro e i cittadini stanno ritirando i depositi dalle banche". Lo riporta il Forex Morning Comment a cura di Michael Hewson, senior market analyst di Cmc Markets. "I ribassi dei mercati ieri - continua Hewson - sono stati attribuiti alle indiscrezioni sui piani di emergenza da attuare nel caso di un'uscita della Grecia, ma in realta' sarebbe sorprendente se i governi non si preparassero a questa eventualita'. La mancanza di fiducia dei mercati potrebbe riflettersi nei dati economici in uscita: oltre al Pil della Germania del primo trimestre, gli indici Pmi del settore manifatturiero e dei servizi per Francia, Germania ed Eurozona per maggio, che potrebbero indicare una flessione. Attesa anche per l'indice Ifo sulla fiducia delle imprese della Germania". "In Gran Bretagna - prosegue Hewson- dopo i dati sulle vendite al dettaglio di aprile in calo e i verbali della Banca d'Inghilterra (che mostrano che i membri del Comitato di politica monetaria sono pronti ad agire per un altro Qe), oggi e' in agenda la revisione del Pil del primo trimestre, che potrebbe aumentare la probabilita' di un Qe. Euro/dollaro: la moneta unica ieri e' scesa al minimo da luglio 2010 a 1,2545 ed e' possibile un movimento verso 1,1880. La resistenza ora e' a 1,2820/30. Euro/sterlina: permane un trend al ribasso verso 0,8000. Per risalire la moneta unica deve muoversi verso la resistenza a 0,8220. Dollaro/yen: supporto chiave a 78,55, pressione ribassista dominante, solo la chiusura sopra 80,42 indicherebbe la stabilizzazione del dollaro".



