Milano, 25 mag. - (Adnkronos) - Il patrimonio netto rettificato di Unipol Assicurazioni, ai fini del calcolo dell'embedded value, e' molto piu' basso di quello di Fondiaria-Sai. Sono necessari quindi "doverosi approfondimenti" senza i quali "mancano gli elementi necessari a tranquillizzare in merito alla capacita' di Unipol Assicurazioni di sostenere la complessa operazione di aggregazione in programma, nonche' di determinare in seguito gli effetti positivi sulla gestione, e di conseguenza sul valore dell'azione, che da tale operazione essi possono legittimamente attendersi". Salvatore Bragantini, componente del cda di Fonsai indicato da Sator, ha motivato cosi' il suo voto contrario, in occasione del cda dello scorso 17 maggio, al progetto di integrazione fra la societa' e il gruppo Unipol. Il comitato degli amministratori indipendenti, a parte il voto contrario di Bragantini, ha dato un parere positivo all'operazione, considerati anche "le esigenze di urgente ripatrimonializzazione della societa', al fine di ristabilire un margine di solvibilita' congruo", "la validita' industriale dell'operazione, che permette la creazione del primo operatore assicurativo danni in Italia e l'ottavo in Europa", "la circostanza che un'operazione di contenuto industriale che susciti l'interesse del mercato rappresenta un punto di forza rispetto al successo dell'ingente operazione di ricapitalizzazione necessaria" e "il fatto che, sulla base delle stime preliminari comunicate da Unipol, l'aggregazione sarebbe in grado creare valore per tutti gli azionisti della nuova entita', grazie alla realizzazione delle sinergie attese". (segue)



