(Adnkronos) - Si allungano i tempi di restituzione dei finanziamenti, perche' prevale la necessita' di sostenere rate mensili di piccola entita', anche se questo significa essere indebitati piu' a lungo e pagare interessi piu' elevati. Infine, un dato molto interessante riguarda la distribuzione delle richieste di credito per tipologia di lavoratori: la maggior parte delle domande (74,2% nel primo trimestre 2012, contro il 63,8% del primo trimestre 2011) proviene da lavoratori a tempo indeterminato, che possono contare su una situazione stabile; crollano di mese in mese le richieste di prestito da parte dei lavoratori precari e autonomi (7,2%, contro l'11,7% del trimestre precedente). Chi non ha una situazione lavorativa stabile e' sempre piu' sfiduciato, consapevole del fatto che le banche, in questo periodo, concedono credito con grande difficolta' a chi non e' in grado di offrire solide garanzie. Un'evidenza confermata dai dati di SuperMoney sui prestiti erogati: il rapporto tra i finanziamenti concessi e il numero di richieste presentate si e' infatti ridotto negli ultimi mesi, passando dall'8% del periodo luglio-settembre 2011 al 6,3% del trimestre ottobre-dicembre 2011, per attestarsi al 6% nel primo trimestre 2012. "I risultati dell'analisi mostrano lo spaccato di un'Italia prudente e molto in difficolta' -commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney- l'accesso a nuove fonti di liquidita' non e' piu' importante solo per garantirsi piccoli piaceri, ma sempre di piu' per sostenere le rate di mutui e prestiti gia' in corso, oppure per affrontare le spese della quotidianita'. Un segnale molto preoccupante che, purtroppo, e' pienamente in linea con l'evoluzione della situazione economica". (segue)



