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Generali: Ferak guarda quota Crt, soluzione su Effeti dopo vacanze (2)

domenica 30 dicembre 2012
Generali: Ferak guarda quota Crt, soluzione su Effeti dopo vacanze (2)

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(Adnkronos) - I due, verosimilmente, dovrebbero essere sostituiti dai rispettivi successori, cioe' il presidente attuale, Antonio Maria Marocco, e il nuovo segretario generale, Massimo Lapucci. Indiscrezioni attribuiscono a Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit e considerato uomo forte della Crt pur non avendo cariche nella stessa, la volonta' di non vendere. Volonta' che troverebbe spiegazione anche nelle quotazioni attuali del titolo Generali (13,8 euro oggi poco prima di mezzogiorno), sensibilmente piu' basse del valore di carico delle quote Generali in pancia ad Effeti, che rilevo' il 2,26% del capitale da Unicredit nel marzo 2010 a 18 euro per azione. Ferak, a sua volta, e' un soggetto plurale, partecipata da Gianfranco Zoppas, Veneto Banca, gruppo Valbruna, gruppo Finint e Palladio Partecipazioni. Oltre alle quote detenute tramite Effeti, Ferak, che per parte sua ha gia' svalutato, possiede azioni Generali anche in via diretta (l'1,02% del capitale in occasione dell'assemblea di aprile). Nello scorso aprile Effeti deteneva il 2,207% del capitale della compagnia. A meno che non prevalgano considerazioni di altro ordine, concludono le fonti, il destino di Effeti sara' legato inestricabilmente al valore dell'asset sottostante, il titolo Generali. Il titolo e' salito dagli 8,2 euro circa di fine maggio, quando Giovanni Perissinotto venne sostituito con Mario Greco, ai 13,8 euro di oggi, grazie anche all'allentarsi della tensione sui rendimenti dei titoli di Stato italiani. Greco ha detto piu' volte che la sua priorita' e' migliorare il ritorno per gli azionisti e il prossimo 14 gennaio, a Londra, alzera' il velo sul nuovo piano industriale della compagnia.