Siena, 24 gen. - (Adnkronos) - "Al di la' delle vicende giudiziarie che dovranno essere accertate, cio' che oggi emerge con chiarezza ed estrema decisione e' un giudizio totalmente negativo nei confronti degli ex vertici della Banca e della Fondazione Mps. Esistono precise responsabilita' in seno alla Banca e alla Fondazione che sono da condividere con la gestione politica e istituzionale che ha provocato questo disastro". Lo ha detto, Simone De Santi, segretario provinciale Udc Siena. "Gia' dal 2006 in perfetta ed assoluta solitudine, dicevamo che la Fondazione doveva scendere sotto la soglia del 50%. Su questo non abbiamo mai trovato alcun riscontro da parte di nessuno. Si e' preferito al contrario - ha aggiunto De Santi - una visione conservatrice e autoreferenziale, pensando che si potesse continuare all'infinito con una gestione asfittica che garantiva il consenso elettorale. Non c'era bisogno di arrivare a tanto per capire che un totale rinnovamento del management della banca era non solo urgente ma addirittura improcrastinabile. Per quanto riguarda la Fondazione Mps, lo ricordiamo agli smemorati, questa non e' una semplice comparsa della vicenda, ma uno dei disastrosi protagonisti assieme alla politica che l'ha nominata". "L'azienda Mps non e' solo la principale risorsa di Siena, ma e' anche la piu' grande azienda della Toscana ed il terzo gruppo bancario Italiano. Per queste, ragioni che non e' pleonastico ricordare, noi siamo disposti a rimboccarci le maniche perche' Siena e la sua Banca, hanno il diritto ed il dovere di rialzare la testa con orgoglio", ha concluso De Santi.




