Milano, 18 apr. (Adnkronos) - Sfumata l'ipotesi di un ampio consenso sul nome del senatore Franco Marini, i mercati mantegono gli occhi puntati su Montecitorio, in attesa di conoscere il nome del prossimo presidente della Repubblica. Il trend rialzista di oggi per la Borsa di Milano, che a fine seduta ha limato comunque i guadagni, potrebbe riproporsi se si riuscisse a trovare un accordo per la terza votazione con i due terzi del Parlamento. Parola di alcuni analisti che, interpellati dall'Adnkronos, sostengono che "la scelta di una personalita' condivisa dai partiti darebbe quella parvenza di stabilita' ricercata dagli investitori internazionali". Secondo Stefano Gianti, di Cmc, che ha seguito le votazioni da Londra, "l'euforia della mattina e' passata, la maggior parte dei titoli - stamattina erano 32 in rialzo - ha ridotto i profitti. Con l'incertezza e la difficolta' ormai evidente - aggiunge - di trovare un accordo, sarebbe difficile confermare domani le performance positive di oggi". A meno che, appunto, arrivi nuovamente un accordo. "L'ideale - dice - potrebbe essere un outsider, come Emma Bonino". Filippo Diodovich di Igmarkets, invece, fa il nome di Romano Prodi. "Un nome con un certo appeal a livello internazionale, che potrebbe migliorare il sentiment dei mercati nei confronti del nostro Paese". L'analista, seguendo passo passo l'andamento del Ftse Mib, aveva rilevato un rallentamento dell'indice milanese una volta sfumato il nome di Marini e, di conseguenza, l'ipotesi di un Governo Bersani. "Cio' che chiedono i mercati e' un largo consenso che possa garantire al Paese un esecutivo".

