Milano, 26 set. (Adnkronos) - "Un problema sistemico". Cosi' Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, interviene sui 2,3 miliardi di debiti accumulati dalla Tassara e che vede Banca Intesa e Unicredit gli istituti maggiormente esposti. "In Italia -spiega all'Adnkronos- c'e' l'uso di fare capitalismo senza capitali. Gli effetti poi si vedono. Chi comanda nelle banche? Chi risponde agli azionisti? Si seguono logiche di mercato? Questo per dire che non e' possibile che mentre la Banca Centrale ha finanziato gli istituti in maniera illimitata, i soldi da noi sono sostanzialmente rimasti nelle banche e non sono andati ai piccoli imprenditori". Difficile quantificare gli effetti, secondo il sindacalista, di cosa potrebbe succedere se alla fine le banche fossero costrette a rispondere dei debiti della Tassara. "In ogni caso -spiega- forse si potrebbe iniziare a rinnovare la classe di amministratori. Non e' semplice rinnovare -dice- ma si potrebbe iniziare e magari fare in modo che questi mandati non durino tanto, cosi' da non far riprendere le vecchie abitudini del capitalismo italiano".




