(Adnkronos) - "A luglio 2006 - continua il portavoce passando alla scelta di puntare sul mercato italiano - la relazione annuale dell'Agcom, tra l'altro, riportava: 'Nel comparto delle telecomunicazioni…l'Italia viene indicata in sede europea come un Paese d'eccellenza nella promozione di servizi a innovativo contenuto tecnologico". La Commissione europea, prosegue il portavoce, "nel suo ultimo rapporto sullo stato delle telecomunicazioni elettroniche in Europa, sottolinea il ruolo leader dell'Italia nella telefonia mobile e nell'unbundling…nella diffusione della banda larga eravamo agli ultimi posti. Ai nostri giorni l'Italia, pur partendo da posizioni di retroguardia, sta crescendo con un tasso di incremento (187% in due anni), significativamente superiore a quello dell'Europa a quindici". Risultati questi certamente non ottenuti attraverso "scorciatoie finanziarie', ma mediante una gestione che puntava alla crescita e allo sviluppo dell'azienda, come confermano i dati sugli investimenti effettuati durante la gestione Pirelli". "Dal settembre 2001 alla fine del 2006 - prosegue ancora il portavoce -Telecom Italia ha effettuato investimenti per oltre 20 miliardi di euro, di cui il 70% in innovazione. Analizzando i dati dei principali ex monopolisti europei tra il 2001 e il 2005, emerge che Telecom Italia era l'operatore che dedicava agli investimenti una quota maggiore del fatturato (oltre il 17%)". (segue)



