(AdnKronos) - Al momento dei controlli, Antonio, che aveva detto ai carabinieri di essere Alberto, il fratello con la patente, ha giustificato ai carabinieri il tatuaggio col nome 'Antonio' dicendo che era quello del fratello a cui era molto legato. Peccato che quando l'indomani il vero Alberto si è recato in caserma per presentare la patente di guida sul suo braccio non c'era più tatuato il nome 'Antonio' ma 'Alberto'. I carabinieri hanno così avviato i controlli e scoperto che i due erano gemelli e che sono uno di loro aveva conseguito la patente di guida. I due gemelli sono stati denunciati e sono in corso accertamenti per verificare se altre volte abbiano messo in atto lo stesso 'gioco'.




