Roma, 10 feb. - (Adnkronos) - "Roma deve iniziare a ragionare sui grandi numeri e tornare alla sua vocazione universale di comunità". Lo dichiara l'assessore al Sostegno Sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale durante il Workshop, organizzato dall'assessorato, 'Roma Capitale dell'accoglienza', rivolto agli enti gestori, alle associazioni di volontariato, agli amministratori locali e a tutti i soggetti che operano sul territorio per l'accoglienza dei richiedenti asilo. Presenti il prefetto Riccardo Compagnucci, responsabile Bando Spar, Ministero dell'Interno, il prof. Paolo Morozzo della Rocca docente di Diritto Privato e Diritto dell'Immigrazione all'Università di Urbino, Ivana Bigari, direttore Area Accoglienza-Inclusione Dipartimento Politiche Sociali, Concetta Mirisola, direttore Generale Inmp, mons. Enrico Feroci, direttore Caritas Roma, padre Giovanni Lamanna, presidente del Centro Astalli, Daniela di Capua, direttore Servizio Centrale Sprar Anci, Daniela Pompei, responsabile Servizio Immigrati Comunità Sant'Egidio. "Roma soffre un sottodimensionamento cronico e storico nell'accoglienza - aggiunge Cutini - soprattutto se pensiamo che Roma non è una città qualsiasi, ma una grande Capitale europea. Posso dire che, con convinzione, questa amministrazione si sta impegnando per dotare la città di un sistema di accoglienza degno di questo nome". (segue)




