(Adnkronos) - Nel corso di un controllo ad un complesso turistico in ristrutturazione, sono stati sorpresi altri sei lavoratori in nero, occupati da un'impresa edile in violazione delle norme sul diritto del lavoro, pare per accelerare i tempi di consegna dei lavori. Anche in questo caso il cantiere e' stato sospeso e sono state comminate sanzioni sia amministrative che penali, per numerose violazioni della normativa sul lavoro e del testo unico sulla sicurezza. In un capannone dove operano alcune aziende specializzate nell'attivita' di lavanderia e stireria industriale, gli ispettori hanno identificato altri cinque lavoratori in nero sprovvisti di qualsiasi copertura previdenziale, assicurativa e sanitaria. Sessantotto sono stati gli illeciti amministrativi accertati, mentre ammontano a 107mila euro le sanzioni amministrative comminate, relative alla cosiddetta maxi sanzione per lavoro nero, all'irregolare tenuta del libro unico del lavoro, alla mancata consegna del contratto di lavoro e del tesserino di riconoscimento ed altre violazioni di legge, mentre i datori di lavoro sono stati segnalati alla competente Autorita' Giudiziaria per le infrazioni di carattere penale riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro. Quattro sono in tutto le aziende nei confronti delle quali e' scattata la sospensione dell'attivita' imprenditoriale per impiego di lavoratori in nero in misura superiore al 20% di quello occupato, con un'ulteriore sanzione di 1.950 euro che ogni imprenditore ha dovuto gia' pagare per poter riprendere l'attivita'.


