(Adnkronos) - "Mettere insieme quelle canzoni e contemporaneamente fare la scelta dolorosa di evitarne talune per pudore, perché troppo 'sue', ascoltarle e cantarle una dopo l'altra, è come sedersi ad un tavolo con Giorgio Gaber - dice la Casale - e ascoltarlo, a volte serio a volte sarcastico, raccontare della sua vita, ma anche della tua e di quella di tutti". Ed è per ciò che Rossana, anche in questo nuovo lavoro discografico in uscita il 6 maggio, chiama a se il jazz, come già per il suo 'Jaques Brel in me', senza forzarlo nella sua impronta e senza cambiare il nome degli accordi originali. "Il jazz apre il racconto alla sua profonda verità, corre ai confini assoluti del creativo, ma cade anche fino al baratro, se è quello di cui necessiti per non tralasciare nulla. Unire il jazz a Gaber, mi conduce ogni volta in una spirale di emozioni che non si può spiegare a parole". Nell'album sono presenti due straordinari inediti dell'autore Sandro Luporini, un nome da accomunare sempre a quello di Gaber, perché insieme hanno creato il Teatro-Canzone, condividendo una lunga, immensa storia d'amicizia professionale e umana. Negli ultimi anni, Sandro Luporini ha scritto ancora, e su insistenza di Rossana, ha aperto il suo prezioso cassetto, facendole eccezionalmente il dono di due brani. Due testi inediti che la Casale ha chiesto al musicista Vittorio Cosma di musicare e che lei canta con il peso, l'emozione adulta o il gioco sarcastico che l'autore stesso le suggerisce, riportandoci nuovamente al 'pensiero gaberiano'.




