Cifre da incubo per il direttore di rete, Andrea Vianello, che con la sua Rai3 non riesce a ingranare. In sintesi, come sottolinea Dagospia, dal primo gennaio 2014 ha avuto 25 serate con uno share compreso tra il 2 e il 5 per cento. Altre 25 serate tra il 5 e il 10%, e 23 serate tra il 10 e il 15 per cento (e, per inciso, le serate di Rai3 che hanno totalizzato più del 10% hanno un ciclo di vita superiore ai 10 anni). Nelle 70 serate dall'inizio dell'anno ad oggi, la terza rete di Viale Mazzini ha totalizzato uno share medio del 7,4 per cento. A pesare non solo le serie tv e i film, ma anche flop come Masterpiece. Vianello, da par suo, già lo scorso 9 febbraio in un'intervista a Il Fatto Quotidiano spiegava che lo share non è tutto: "Un servizio senza pubblico è un controsenso, ma devi innovare. Anche a costo di prendere uova in faccia. La Rai - spiegava - ha il dovere di tracciare nuove strade e generare cultura".



