Milano, 12 mag. (AdnKronos) - Il Comune di Monza ha siglato il protocollo di intesa promosso dal ministero dell’Interno e dalla prefettura di Monza e Brianza per la diffusione di forme di volontariato volte a favorire la coesione sociale delle persone richiedenti asilo accolte sul territorio italiano. L'intesa, sottoscritta dalle organizzazioni sindacali provinciali, dal raggruppamento temporaneo di imprese che gestisce l'emergenza profughi e dal Ciessevi, promuove l’attività libera e volontaria da parte dei rifugiati in opere di sostegno alle attività delle associazioni, di collaborazione alla conduzione delle strutture ospitanti e di interventi di piccola manutenzione proposte dalle associazioni. "Abbiamo aderito all’intesa – spiega il vice sindaco e assessore alle politiche sociali Cherubina Bertola Bertola - condividendo i principi del sistema di accoglienza che anche noi sosteniamo e che sono quelli di distribuire le presenze per piccoli gruppi sul territorio". Il "valore molto positivo del protocollo è che con l’attività libera e volontaria proposta ai richiedenti asilo, i cittadini potranno vedere che tali persone possono in parte restituire ciò che ricevono. E tutto ciò, sia chiaro, non sarà obbligatorio, ma puramente volontario". Attualmente le persone coinvolte sul territorio di Monza sono una novantina, di cui sei donne. Il Comune ha messo loro a disposizione la struttura di via Spallanzani, utilizzata durante l’inverno per accogliere le persone senza fissa dimora, che si aggiunge alle strutture messe a disposizione dalle cooperative e dalle associazioni che aderiscono al sistema di accoglienza. L’età media dei profughi è sui 25 anni e la gran parte non parla la lingua italiana, ragione per cui l’attività volontaria potrà concentrarsi per il momento su proposte di tipo manuale. Le associazioni che gestiscono in prima persona e in rapporto con la prefettura l’accoglienza dei richiedenti asilo, valuteranno insieme al Comune gli interventi proposti anche dall’amministrazione comunale.




