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Pitti uomo, la sfida di Marzotto: "Con Parigi e Londra c'è una tregua armata"

di Andrea Tempestinidomenica 18 gennaio 2015
3' di lettura

«Dobbiamo fare gioco di squadra per far funzionare bene il made in Italy e non dobbiamo mollare: con Parigi e Londra c'è una tregua armata». Parola di Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine, in apertura dell'87/a edizione di Pitti Uomo, riferendosi ai problemi sorti nei mesi scorsi con le date delle altre rassegne europee della moda. «Ci sono venuti incontro con calendari flessibili, ma sono lì che aspettano, per cui è giusto fare aeroporti che funzionano, e una viabilità migliore», ha detto, riferendosi ai progetti in corso a Firenze per potenziare la mobilità. Marzotto ha ricordato: «Abbiamo un miliardo di nuovi consumatori nel mondo che desiderano l’eleganza accessibile del made in Italy. E più di 1200 espositori in 12 sezioni, di cui 700 bravi imprenditori italiani che hanno messo stile, qualità, tessuti moderni, tutto quello che il consumatore innovativo vuole con un rapporto qualità/prezzo competitivo». «Vediamo il 2015 positivo per vari motivi, come il dollaro e la ripresa in America», ne è convinto il presidente di Pitti. «Il dollaro forte - ha spiegato - permette agli americani e a tutti quelli che comprano in dollari, il 40% della moda italiana, di essere competitivi. Il petrolio crollato dà potere d'acquisto alle famiglie per comprare beni durevoli e semidurevoli, creando una spirale positiva. C'è il quantitative easing che la Bce dovrà fare, anche i tedeschi lo hanno capito, così ci sarà liquidità anche per imprese e famiglie». E ancora: «Siamo orgogliosi dopo circa 44 anni di essere ancora qui a Pitti, perché continuiamo a rinnovarci, le nostre sezioni hanno sempre proposte nuove, anche con linee classiche». Da oggi a venerdì 16 gennaio alla Fortezza da Basso, la manifestazione internazionale di riferimento per la moda maschile e i percorsi di lifestyle contemporaneo, propongono dall’eccellenza delle aziende del nuovo classico alla ricerca del mondo dell'accessorio con il suo ruolo sempre più decisivo sul mercato, ai brand che hanno saputo spostare in avanti la definizione di sportswear. E ancora, gli stili del menswear di domani e le nuove correntiluxury underground, i progetti speciali dei designer di punta internazionali e le anteprime sulle collezioni donna, fino al supporto dei nuovi talenti. Con un numero record di richieste di partecipazioni internazionali – il 40% delle aziende da oltre 30 paesi - Pitti Uomo 87 offrirà, ancora una volta, un viaggio attraverso i circuiti di arte, sport e design. Protagonisti 1.115 marchi di Pitti Uomo, nuovo record assoluto di partecipazioni, a cui si aggiungono le 70 collezioni donna di Pitti W, con le loro proposte pensate per la comunità internazionale che arriva a Firenze nei giorni del salone - oltre 30.000 visitatori all'ultima edizione - in rappresentanza di tutti i negozi edepartment store più importanti del mondo. Il tema guida è «Walkabout Pitti»: esplorerà la dimensione inesauribile e sempre attuale del viaggiare a piedi. «Camminare per il piacere di farlo - dice Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine - per vedere, pensare e assaporare il mondo, da soli o in compagnia. Per sport o perché camminare - o parlarne - è di moda. Oggi più che mai espressione di lifestyle, camminare evoca anche i suoi outfit: è un inno alla multiformità tecnica, di uso e di stile dell'abbigliamento e alla centralità dei suoi accessori. Con un set design di Oliviero Baldini, la Fortezza da Basso si trasformerà in unmixed terraindi esperienze e percorsi diversi, tra i padiglioni illustrati da guide e piante geografiche. In passerella Marni, Andrea Incontri e i newyorchesi Hood by Air. Da non perdere poi le sfilate di T.Lipop e Alberto Premi, vincitori dell'ultima edizione di "Who is on next?". E che la feste inizi. di Daniela Mastromattei