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Le due giornaliste e il dramma turco in diretta tv: cos'hanno dovuto subire

di Giulio Bucchidomenica 17 luglio 2016
1' di lettura

Una bionda e una mora: sono i volti televisivi femminili della Turchia che ha detto no al golpe. Nella concitata notte vissuta in diretta, tra annunci, soldati nelle redazioni e presidenti in collegamento via telefonino, la ribalta è stata anche per Tijen Karas e Hande Firat. La prima, in realtà, ha tribolato non poco: mezzobusto della tv statale Trt è stata la prima a dare spazio ai golpisti, leggendone il comunicato ufficiale e tenendo fede alla loro versione sotto la minaccia delle armi. Alla fine, è stata costretta a rinviare di un'ora l'annuncio della vittoria di Erdogan. La Firat invece è stata proprio il megafono dello stesso presidente, che ha scelto lei e la Cnn turca per collegarsi via Facetime e chiedere ai turchi di scendere in piazza. Tutto questo pochi minuti dopo che i militari avevano cercato di entrare nella sede della tv (GUARDA IL VIDEO), respinti da polizia e stessi giornalisti.