(Adnkronos) - Per Cantele "l'attivita' di manutenzione del territorio deve riprendere subito, perche' e' certamente meno dispendioso prevenire piuttosto che curare un territorio dilaniato, diversamente continueremo nella drammatica e non piu' tollerabile conta dei danni". L'andamento climatico impazzito si e' ancora una volta abbattuto su un territorio fragile con il 78% dei comuni pugliesi a rischio frane e alluvioni, di cui 35 ricadono in provincia di Foggia. "Non si tratta piu' di emergenza - spiega il direttore di Coldiretti, Angelo Corsetti - dato che la Puglia ormai convive con un vero e proprio paradosso idrogeologico. Da un lato e' dilaniata da annosi fenomeni siccitosi, dall'altro e' colpita da alluvioni e piogge torrenziali, con l'aggravante che l'acqua non viene riutilizzata a fini irrigui, a causa della carenza e/o mancanza di infrastrutture 'ad hoc'". "Per questo e' necessario che proseguano, senza discontinuita', i lavori del Tavolo Tecnico istituito dalla Regione Puglia che, individuando nuovi ambiti territoriali, garantisca organicita' di azione e di interventi, funzionalita' operative ed economicita' di gestione in piena sintonia con i 'piani industriali che auspichiamo - conclude - vengano al più presto portati all'attenzione delle organizzazioni agricole, secondo un calendario stringente che non ammette piu' ritardi, restituendo finalmente ruolo e funzione di manutenzione del territorio ai Consorzi di Bonifica".



