Sono almeno 36 le persone uccise nelle prime ore di oggi, due dicembre, in Kenya per un attacco compiuto da militanti di al-Shabab, nel nord del Paese. Il comandante degli agenti della contea di Mandera, Noah Mwivanda, ha spiegato che le vittime erano lavoratori edili e sono state uccise nella notte da un gruppo di uomini armati del movimento islamista, che li ha colti nel sonno in una cava di Koromey, a circa 20 chilometri dalla città di Mandera. La rivendicazione di al-Shabaab è arrivata poche ore dopo l'attacco. L'esecuzione - "Finora sul posto abbiamo contato 36 cadaveri. L'attacco è simile a quello nel quale sono state uccise 28 persone su un bus il mese scorso. Non abbiamo ancora stabilito il motivo dietro l'ultimo attacco", ha detto Mwivanda. Le indagini preliminari hanno rivelato che gli operai, tutti uomini, sono stati uccisi dopo un'imboscata. "Le vittime sono state allineate a terra, prima di essere colpite con arma da fuoco da distanza ravvicinata. Quattro corpi erano decapitati, mentre altri avevano ferite da proiettili alla testa e al petto", ha raccontato un residente. Tutte le vittime, ha aggiunto, erano persone non del posto che lavoravano in un cantiere locale. I precedenti - Il mese scorso il gruppo di al-Shabab si era autodenunciato, attraverso la sua stazione radio in Somalia, come mandante per l'assassinio dei 28 passeggeri del bus, spiegando che si trattava di una vendetta per i raid compiuti dalle forze di sicurezza del Kenya in quattro moschee di Mombasa. Il Kenya ha assistito a diversi attacchi da quando, nel 2011, ha partecipato alla lotta contro i militanti di al-Shabab in Somalia.



