Libero logo
1 di 4

In Inghilterra accusano Cameron: le sue ministre "bamboline" sono troppo belle

di Gian Marco Crevatindomenica 27 luglio 2014
2' di lettura

L'aspetto in politica si sa, conta. Ad esempio, c'è tutta una letteratura sulla rilevanza del taglio di capelli di ogni futuro candidato alla Casa Bianca. Ma non è questo il caso. Qui si parlerà di donne, e d'Inghilterra. In terra d'Albione, il Primo ministro David Cameron, per recuperare terreno in vista delle prossime elezioni, ha dato una lucidatina al suo schieramento. Nomi nuovi, volti nuovi. Volti femminili, per giunta. Bamboline - Alla polemica non c'è mai fine. Se mancano le donne, ci tocca la solfa delle quote rosa, se ce ne sono troppe allora non hanno abbastanza esperienza, se invece sono belle, il dubbio amletico è sempre lo stesso: ma saranno pure brave? La storia si ripete, varca i confini del Bel Paese e sbarca nel Regno Unito. Ma una precisazione è d'obbligo: qui saremmo nella casistica del "troppo belle" (o presunte tali). Bamboline le han definite i Labour, che non paghi della nomea han pure sottolineato: "l'unica cosa veramente interessante di queste ragazze è il loro aspetto". Vabbè. Il Guardian ha fatto notare come siano stati sostituiti uomini di mezza età considerati di grande talento come Michael Gove, 47 anni, solo uno più di Esther McVey. Roba da quote blu, o azzurre. Renzine - La bellezza in politica, sdoganata in Italia dal Cav (e comunque materia da seconda repubblica), è sempre stato un argomento tabù e comunque mal digerito fra i dem pre renziani. Svincolate proprio dal neo premier Renzi, lo scenario politico attuale è quasi, per contrappasso, saturo di bamboline, a dirla coi laburisti. In rigoroso ordine alfabetico sfilano, nel partito delle democratiche, le signorine: Bonafé, Boschi, Madia, Morani e Serracchiani solo a nominarne alcune.