Se Putin, almeno in facciata, sembra aver esaurito le sue richieste di espansionismo e di annessione, nelle zone russofone dell'Ucraina il processo di indipendenza e di annessione alla madrepatria continua senza sosta per mano dei filorussi, ormai galvanizzati e forse alimentati da Mosca. Ieri il palazzo amministrativo di Donetsk, nell'Ucraina orientale, è stato occupato. Di oggi, invece, è la notizia che le autorità regionali di Donetsk, hanno proclamato la città Repubblica sovrana del popolo, un fattore questo, che rischia di far divenire l'area in una seconda Crimea. ll documento, che è stato letto durante la seduta del consiglio regionale, recita che la Repubblica "costruirà i suoi rapporti in linea con il diritto internazionale e sulla base dei principi di uguaglianza e benefici reciproci". Poi ha aggiunto che, entro l'11 maggio, si terrà un referendum per decidere sull'annessione della regione alla Russia.



