L'Ucraina ha colpito una raffineria di petrolio a Mosca. Si tratta del secondo attacco in una settimana. L'offensiva, una delle più grandi con droni dall’inizio dell’invasione russa, ha causato disagi ai voli commerciali negli aeroporti della capitale. Solo due giorni fa, martedì 16 giugno, il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato gli omologhi europei al G7 di Evian nonché il presidente Usa Donald Trump, che si è detto pronto a ripristinare le sanzioni al petrolio russo. Nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 giugno, invece, la Russia ha sferrato un massiccio attacco su Kiev, colpendo anche la cattedrale della Dormizione. Di seguito la cronaca della giornata:
Rutte, svolta sul campo a favore di Kiev
L'equilibrio della situazione sul campo di battaglia in Ucraina "sta cambiando a favore di Kiev" e i suoi alleati hanno ora il compito di alimentare questo slancio". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, alla riunione dei ministri della Difesa dell'alleanza a Bruxelles.
Kiev: "A Mosca le cose non vanno secondo i piani del Cremlino"
"A Mosca tutto sta andando secondo i piani. Non quelli della Russia, però". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, allegando una foto dell'attacco condotto da Kiev contro la raffineria di petrolio a Mosca.
Lavrov: "Attaccheremo regolarmente gli obiettivi legati alla capacità combattiva di Kiev"
La Russia, in risposta agli attacchi di Kiev, effettuerà colpi regolari contro obiettivi in Ucraina dai quali dipende la capacità combattiva delle sue Forze armate. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov parlando con i giornalisti. "Da tempo sono convinto che le parole non bastino. Non a caso, qualche tempo fa, dopo l'ennesima bravata del terrorista di Kiev, il presidente ha annunciato che d'ora in poi effettueremo attacchi di gruppo massicci su base regolare contro obiettivi dai quali dipende direttamente la capacità combattiva delle Forze armate ucraine", ha detto il ministro.
Zelensky: "Se Kiev brucia, brucerà anche Mosca"
"Se l'Ucraina brucia, anche Mosca brucerà". Lo ha dichiarato ai cronisti a Bruxelles il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, giunto alla riunione dei ministri della Difesa della Nato. A proposito dei massicci attacchi di droni ucraini sulla capitale russa di ieri notte, il presidente ucraino ha ribadito che "è il momento di porre fine all'aggressione e di concludere la guerra" ma che, se il Cremlino proseguirà l'aggressione, l'Ucraina reagirà.
Blitz ucraino con 555 droni
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che durante la notte le sue difese aeree hanno abbattuto 555 droni ucraini in diverse regioni, con quasi 200 intercettati mentre si avvicinavano alla capitale russa. Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha inoltre riferito che diversi droni hanno colpito la Moscow Oil Refinery, situata nella periferia sud-orientale della città. Il ministero dei Trasporti russo ha poi comunicato che i voli in quattro aeroporti di Mosca - Sheremetyevo, Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky - sono stati sospesi.
Zelensky: "Risposta giustificata agli attacchi russi"
A rivendicare l'attacco il presidente ucraino. Volodymyr Zelensky ha affermato che "si tratta di una risposta pienamente giustificata agli attacchi russi contro le nostre città e comunità, nonché di un altro importante risultato del lavoro dei nostri combattenti contro le strutture che sostengono la macchina da guerra russa". "Nella notte le nostre sanzioni a lungo raggio hanno colpito ancora una volta la regione di Mosca: per la seconda volta questa settimana, la raffineria di petrolio di Mosca è stata colpita. Sono stati colpiti anche obiettivi nella regione di Rostov e nei territori ucraini temporaneamente occupati", sono state le sue parole in un post su X. "Negli ultimi giorni tutti i nostri partner hanno notato la precisione e l’efficacia dei nostri attacchi a medio raggio e delle nostre sanzioni a lungo raggio. È ora che la guerra finisca e la Russia deve compiere i passi necessari sul piano diplomatico", ha concluso.
Massive Ukrainian drone swarm struck the sprawling Moscow Oil Refinery in Russia today.
— Igor Sushko (@igorsushko) June 18, 2026
Located just 15 km from the Kremlin.
This could be one of the most consequential strikes on a Russian refinery to date. pic.twitter.com/7MtilHwp28




