(Adnkronos) - Sulla base di questa performance, tra le piu' coraggiosamente antimafia che siano state mai documentate, alcuni chiedono che Crisafulli, ancorche' il secondo piu' votato in Sicilia alle primarie del Pd, sia escluso dalle liste «perche' ha incontrato un boss e discusso di appalti». Per rendere piu' drammatico il fatto, «i giornali avevano parlato - come ricorda Felice Cavallaro in un onesto articolo sul Corriere del 20 febbraio 2004 basato sulle risultanze della magistratura - di un incontro segreto, in un albergo deserto, in una notte buia, in una sala riservata». Marco Travaglio aggiunse addirittura su l'Unita' nel marzo del 2005 la circostanza falsa che Bevilacqua era «in quel momento agli arresti domiciliari». «Invece - scrive ancora Cavallaro - Crisafulli incrocia Bevilacqua all'hotel Garden all'ora di pranzo, quando si trovava nella hall al termine di un convegno della Cgil scuola e s'imbatte nell' 'avvocato', in quel momento libero, confuso tra centinaia di delegati». Si', un saggio scientifico si dovrebbe scrivere su tutto questo, compresa la comunicazione che ne fu data e che ancora ne viene strumentalmente data, ogni volta, per cercare di togliersi di mezzo uno che ha saputo trattare la mafia a pesci in faccia, dimostrando con le realizzazioni concrete la differenza tra la facilissima antimafia delle parole e la difficilissima antimafia dei fatti, proprio quella di cui la Sicilia ancora difetta e che tanti politici 'professionisti di antimafia' non sanno offrirle.




